BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI
BRANCO DI IMMIGRATI PESTA POLIZIOTTI PER IMPEDIRE ARRESTO: INTERA FAMIGLIA SCATENATA
LUGLIO 1, 2021
«Dobbiamo eseguire un ordine di carcerazione». Sono bastate poche parole ed in strada Settimo è scoppiato il parapiglia. Con un’intera famiglia straniera che ha ingaggiato una rissa con la polizia. Che Aymen Tergui finisse in cella, per loro era fuori discussione. Così la madre, la sorella, il fratello, la fidanzata ed altri parenti e amici hanno sceso di corsa le scale del palazzo al civico 67 per affrontare gli agenti.
I poliziotti del commissariato di Barriera di Milano, si erano recati al civico 67 di strada Settimo a Torino per eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, come aggravamento degli arresti domiciliari già in corso per un ragazzo di 19 anni.
Quando il giovane ha capito che i poliziotti erano li per arrestarlo, ha iniziato ad inveire contro gli agenti aggredendoli ed insieme a lui anche i suoi parenti. Immediatamente i poliziotti si sono visti aggredire dal 19enne e dal fratello più piccolo, 18 anni, con calci e pugni.
Alla fine, dopo l’intervento dei rinforzi, sia il 19enne che il fratello minore sono finiti in manette. Per entrambi l’accusa è di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate; il 19enne deve rispondere anche di danneggiamento, avendo inclinato una portiera dell’auto, mentre il fratello minore anche di favoreggiamento personale, ma anche la madre e la sorella dei due sono state denunciate a piede libero.
A conclusione dell’operazione, quattro agenti hanno riportato diverse contusioni e escoriazioni multiple. Per uno di loro, più grave, la prognosi è di 21 giorni.
Perché sono tra noi? Perché vivono nei nostri quartieri? Perché vivono nelle nostre case popolari? Perché permettiamo che frequentino le nostre donne? Perché?

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