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“ORGOGLIOSO DI ESSERE BIANCO”: TOGA LO INDAGA PER ‘ODIO RAZZIALE’
LUGLIO 18, 2021
Rischia il processo per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale per essersi detto “orgoglioso di essere bianco”.
Un pm padovano, tal Sergio Dini, evidentemente non abbastanza impegnato con gli spacciatori africani che infestano la città che dovrebbe difendere, ha concluso l’indagine nei confronti di F.G., un 53enne di Vigonza titolare di un bar che, nel suo profilo Facebook, ha immortalato la propria foto e sotto un logo espressione della sua filosofia di vita, la frase «testa calda, sangue freddo, cuore nero», accanto la sagoma di un pugnale.
L’uomo ha anche pubblicato una serie di post scrivendo «orgoglioso di essere bianco»; oppure «lanciafiamme» a corredo della foto di un immigrato che aggredisce un carabiniere; o ancora «questi esseri dovrebbero essere messi al muro e fucilati tutti indistintamente» a commento di alcuni fatti di cronaca che coinvolgevano immigrati.
Poi aveva continuato: «meritano di essere sterminati….». E ancora: « Tanta merda abbiamo importato… Comunque c’è ancora tanta richiesta di sapone… sarebbe sì di aprire una fabbrica di sapone».
Tutti i post risalirebbero all’estate del 2020. Secondo la procura il 53enne avrebbe “propagandato l’odio contro le persone di colore (solo ed esclusivamente di origine africana)”: da qui la contestazione del reato dopo la segnalazione di un utente, probabilmente simpatizzante di chi aggredisce i carabinieri, aveva presentato un esposto all’autorità giudiziaria.
Scrivere di sterminare qualcuno è sempre un errore. Ma definire ‘odio razziale’ se qualcuno invita a mettere al muro chi aggredisce i carabinieri, non è colpa di F.G. se sono quasi sempre africani, non è normale.
E, comunque, è un reato che non dovrebbe esistere: se io voglio scrivere che tutti quelli che vanno in giro vestiti di verde devono essere sterminati, a meno che non organizzi lo sterminio commettendo un reato, è semplicemente una mia opinione. E deve essere protetta.
Intanto, chi massacra gli italiani non viene perseguito con l’aggravante di odio razziale.

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