lunedì 5 luglio 2021

84 ENNE ITALIANO MASSACRATO DA AFRICANO RAZZISTA E FASCISTA DELLA SINISTRA E DEL PD




84ENNE ITALIANO MASSACRATO DAL VICINO AFRICANO PERDE UN OCCHIO

LUGLIO 5, 2021

 

























A 84 anni è stato preso a calci e pugni – insieme alla badante cinquantenne – dal vicino di casa e ora teme di aver riportato lesioni permanenti all’occhio sinistro. In più, un’altra preoccupazione: quella di essere di nuovo pestato a sangue.

Così vivono gli italiani nelle case popolari. Circondati dagli immigrati. Soprattutto dove governa il Pd: il partito degli immigrati.

L’aggressione (sfociata in una denuncia ai carabinieri presentata da entrambe le vittime) è avvenuta pochi giorni fa in un palazzo di edilizia popolare di Reggio Emilia; un condominio in cui il ricambio generazione vede una prevalenza di nuclei stranieri e, dove i rapporti di vicinato – a causa delle “difficoltà di adattamento incontrate da alcune famiglie – sono molto tesi”.

Poverini, non si adattano a vivere nelle case pagate dagli italiani.

“A parte i rumori costanti – racconta l’aggredito – ogni santo giorno vengono buttati da un appartamento piatti, bicchieri, scarpe, pezze sporche di feci: ultimamente un monopattino che per poco non ha colpito alla testa la mia badante, che di sotto stava lavando i vetri”.

A quanto pare gli autori dei lanci sarebbero i figli di una coppia straniera.

L’84enne ha così avvisato del problema i servizi sociali di quartiere, i quali avrebbero comunicato alla vicina straniera – mamma dei bambini – le lamentele dell’uomo e le sue generalità. E E così la situazione è precipitata. “La sera del 21 giugno si è presentato al pianterreno il marito della donna, che non so se abiti nel condominio, e ha preso a pugni me e la mia badante, anch’ella invalida al 100%. E’ stato necessario per entrambi il trasporto in ospedale, ma io rischio la cecità all’occhio sinistro, avverto perdite d’equilibrio e ho un costante mal di testa. La prognosi sono state rinnovate per altri dieci giorni”, dice.

La vittima ora teme di subire una nuova aggressione e chiede ad Acer e alle autorità di prendere provvedimenti.

“Per concedere un appartamento dell’Acer non c’è da valutare solo l’indigenza della famiglia, ma anche il grado di istruzione e di cultura di questa. Poiché l’astio di costoro non sembra assolutamente essersi placato, chiedo che questa famiglia sia trasferita in altri luoghi, dove non possa nuocere alla comunità. Sono cose gravi da ponderare seriamente, poiché a questo punto tutto è possibile in maniera tragica”.

Le case popolari devono essere riservate agli italiani. Il contrario è un crimine. L’invasione deve finire. Chi non lotta contro l’invasione ne è complice.





“chiedo che questa famiglia sia trasferita in altri luoghi, dove non possa nuocere alla comunità.”

In galera i genitori assieme ai buonisti del PD ed i bambini in qualche casa famiglia o riformatorio, a seconda degli anni.


Nel biodigestore devono metterli!!!





La casa popolare, sempre un appartamento, è inevitabile, è diventata in molti casi, e sempre più lo sarà in futuro a mano a mano che andrà avanti l’invecchiamento della popolazione e il ‘ricambio’ generazionale, come scrivono in maniera criminale. Chi può rinunci a quello che prima vedevano come un privilegio, ma che, in capo a pochi decenni, sarà solo un gravissimo errore di non essersi comprati una casa propria quando potevano e lavoravano, perché, a 70 anni o 80, il mutuo te lo scordi se non sei già ricco, tipo Draghi ha ricevuto un ‘piccolo’ mutuo per comprarsi casa a 76 anni da un milione e mezzo, ma Draghi è Draghi, il signor Rossi con la pensioncina da mille euro, e pochi risparmi perché si è fottuto tutto pensando fare il birbo rispetto agli italiani che pagavano 500 euro di mutuo mensili, avrà come premio solo la vicinanza, da cui non potrà liberarsi mai più dei vari Mohammed, Kabobo, zingari e affini.





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