venerdì 18 giugno 2021

IUS SOLI? SERVE ALLA SINISTRA E AL PD SOLO PER FAR VOTARE I CLANDESTINI, IL PD HA DETTO CHE CON IUS SOLI SAMAN SI POTEVA SALVARE, UNA STRONZATA GRANDE, SAMANA NON SI SAREBBE SALVATA COMUNQUE, PERCHE' LO STATO L'HA ABBADONATA, QUANDO UNA PERSONA GRIDA AIUTO!!, LO STATO DEVE CORRERE, COSA CHE NON HA FATTO, E QUESTO DIMOSTRA CHE ALLA SINISTRA E NE AL PD GLI INTERESSA NEANCHE GLI IMMIGRATI, AL PD E ALLA SINISTRA GLI INTERESSA SOLO QUESTO: "VEDI ARTICOLO".



Ius soli? Non serve: la sinistra vuol far votare gli immigrati alle politiche




























Roma, 6 ott – Piano A: concedere la cittadinanza a tutti gli immigrati nati su territorio italiano. Problema: non esiste consenso, né parlamentare né popolare, attorno alla riforma dello ius soli. Risultato: la riforma è sì una “battaglia di civiltà”, ma per ora, visto che tra poco ci sono le elezioni e il consenso è importante, meglio rimandare. Piano B: concedere il diritto di voto per le politiche a tutti gli stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni.

Parafrasando Marx, la sinistra vuole costruirsi un vero e proprio “esercito elettorale di riserva”. Perdo il voto dei lavoratori autoctoni e dei “moderati spaventati”? Nessun problema: Ivan e Ahmed rimpiazzeranno Pippo e Gianni. Perché di questo si tratta e questo è l’obiettivo che si cela dietro l’appello “Una persona, un voto” partorito dalla mente di padre Alex Zanotelli, missionario molto attivo in favore degli immigrati. L’appello ha poi trovato eco a sinistra tra molti parlamentari, per la precisione 176. Tra i firmatari figurano le immancabili Cécile Kyenge e Monica Cirinnà, nonché Giuseppe Civati e Gianni Cuperlo.

Secondo i promotori “il presupposto de facto dell’appello è che vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all’Italia ingenti benefici”, sicché non si può “continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui”. Insomma, anche se non hai la cittadinanza, puoi votare.

Al di là dell’inconsistenza dell’idea secondo cui gli immigrati pagherebbero le nostre pensioni e sorvolando sulla prospettiva inquietante di un ripopolamento immigrato dell’Italia a scapito degli autoctoni in recessione demografica, rimane comunque l’immagine di una sinistra in crisi di consensi presso gli italiani che cerca di crearsi dal nulla un nuovo elettorato di “oltre 5 milioni di persone non native”. Siamo ancora in una fase interlocutoria, è vero. Eppure, se l’appello si trasformasse in proposta di legge, essa potrebbe effettivamente essere il colpo di coda di una sinistra che non vuole saperne di perdere.



NB: il PD e la sinistra hanno chiesto e ottenuto la chiusura del sito     VOX INFORM motivo morti di vaccino e sbarchi.



 

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