DRAGHI IN GINOCCHIO DAI LIBICI PER CHIEDERE CHE FERMINO I BARCONI – VIDEO
APRILE 6, 2021
E pensare che nel 2011 era tutto risolto. Prima che alcuni dementi, sostenuti da Napolitano e approfittando della debolezza dell’amante di Ruby, decidessero di fare fuori Gheddafi.
Nelle dichiarazioni congiunte dopo l’incontro a Tripoli, il premier libico Dabaiba evidenzia: “Tra questioni più importanti, riattivare l’Accordo di amicizia del 2008, a partire dalla costruzione dell’autostrada”. Migranti sfida comune ma problema europeo, dice.
Gli fa eco il presidente del Consiglio Draghi: abbiamo legame storico con la
Libia, dice, e questo è “un momento unico per guardare al futuro e ricostruire
un’antica amicizia”. Serve aumentare interscambio, grande ruolo Eni. Cessate
il fuoco è “prerequisito essenziale”.
Basterebbe inviare navi italiane di supporto e metterle a disposizione dei libici sotto loro comando fittizio per evitare qualsiasi problema di obblighi verso i ‘soccorsi’. Bloccata la rotta libica resterebbero solo i tunisini.

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