SCUOLA: BIMBI CINESI ARRIVANO DALLA CINA E TORNANO SUBITO IN CLASSE A MILANO
SCUOLA: BIMBI CINESI ARRIVANO DALLA CINA E TORNANO SUBITO IN CLASSE A MILANO

E’ previsto entro la fine della settimana il ritorno dalla Cina degli alunni dell’Istituto comprensivo Giusti-D’Assisi, nel cuore della Chinatown milanese, partiti con le loro famiglie per le festività del Capodanno cinese. Secondo quanto filtra dall’Istituto, che comprende una scuola elementare e una media per un totale di 800 scolari, un quinto dei quali di origine cinese, sono attesi di nuovo in classe fra giovedì e venerdì.
Roba da matti. Intanto si apprende che in un istituto italiano ci sono 150 scolari cinesi su 800. E poi, ma non erano bloccati i voli dalla Cina? Ah già, fanno scalo in un altro Paese ed è tutto ok.
Intanto ci sono 56 italiani in quarantena alla Cecchignola.
Ecco perché è folle che i figli dei cinesi entrino nelle scuole italiane senza certificato medico. Questo è il modo migliore per creare psicosi: solo un controllo ferreo rende le famiglie tranquille. Poi non lamentatevi del ‘razzismo’.
I governatori di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige hanno scritto una lettera comune al Ministero della Sanità chiedendo che il periodo di isolamento previsto per chi rientra dalla Cina sia applicato anche ai bambini che frequentano le scuole. “Non c’è nessuna volontà di contrapposizioni politiche, ne’ tantomeno di ghettizzare: vogliamo solo dare una risposta all’ansia dei tanti genitori visto che la circolare non prevede misure in tal senso”, dice il Presidente del Veneto, Luca Zaia.
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