martedì 4 febbraio 2020

PD: “PORTI APERTI PERCHÉ CI SERVONO 60MILA BADANTI NIGERIANI”









PD: “PORTI APERTI PERCHÉ CI SERVONO 60MILA BADANTI NIGERIANI”




I famosi badanti Abdul e Karim che pullulano nelle case italiane.


"La soluzione non è buttarli in strada, dobbiamo trovare soluzioni per dare una vita dignitosa a questi migranti. Se a coloro che già svolgono un lavoro nero diamo la riemersione, già gli diamo dignità" @AlessiaMorani



Il cervello del PD, tal Morani, ha spiegato ieri sera a Quarta Repubblica perché bisogna tenere i porti aperti e regolarizzare tutti i clandestini: “tra poco serviranno 60mila badanti”.
Anche Maroni fece l’errore di fare una ‘sanatoria per le badanti’, finì che si regolarizzarono spacciatori nordafricani a migliaia.


Secondo la Morani i clandestini potrebbero trovare lavoro come badanti per gli anziani.
Un nigeriano non farebbe trovare neanche l'unghia del piede del pensionato oltre a tutto il resto.
Questa è proprio fuori dalla realtà. Qualcuno l'aiuti.



dice che dobbiamo regolarizzare tutti gli irregolari che sono in Italia e farne arrivare altri perché ci servono le badanti visto che come popolo stiamo invecchiando. Che io sappia arrivano soprattutto uomini... badanti pure quelli?🤔



Il piano del Pd, del resto, è sempre stato questo: tutti i Mohamed mantenuti a vita da Mario Rossi.
Non si comprendono in altro modo, le proteste per l’uscita di nigeriani e senegalesi dai centri di accoglienza: la vergogna è che ci sono stati fino ad oggi, senza averne alcun diritto, non che oggi vengano fatti uscire.
Del resto quando Salvini ha cominciato, già starnazzavano. Ora che sono di nuovo al governo illegittimamente, vogliono ‘porre rimedio’:

@ Tg3web su Mohamed che è SCAPPATO dal Cara di e ora è per strada. La protezione umanitaria la davano a chi non aveva diritto all'asilo, è comunque sgli arebbe scaduta anche senza il Decreto Salvini. Dovevano essere mantenuti a vita?

E’ una gang criminale. Una gang criminale che ha preso il potere in modo illegittimo, dopo avere scaricato in questi anni in Italia centinaia di migliaia di clandestini, ora li vuole ‘regolarizzare’ con la scusa del ‘lavoro’. Quando tutti sappiamo quale lavoro fanno e che, anche nei casi in cui lavorano, sono lavori rubati agli italiani. E che la loro presenza precarizza il mercato del lavoro.
Una gang criminale di cui fa parte il sistema parassitario del Vaticano che vuole carne fresca.
Solo il 16 per cento degli italiani è favorevole ad una regolarizzazione dei clandestini. Poco meno degli elettori a livello nazionale del PD. Che per la quarta volta in sei anni è al governo senza avere vinto le elezioni.
E vuole sfruttare questa chance per crearsi un esercito di altri 700mila elettori. Il piano è chiaro: prima regolarizzazione, poi ius soli.In questo modo avrebbero 700mila potenziali elettori che farebbero quello che gli italiani non vogliono più fare, tranne a Bologna: votare il PD.
Diciamolo chiaro: Salvini ha lasciato il governo alla mercé di una banda di pazzi scatenati. Ora ha il dovere di riprenderselo con ogni mezzo. Rappresenta la maggioranza degli italiani. Non si faccia intimidire dai media che ormai non contano nulla, usi la piazza. La usi in modo minaccioso. La maggioranza ha il diritto di governare.
La sovranità appartiene al popolo. Non ai vescovi. Non ai bolognesi. Non alla Parietti. Ma a tutto il popolo italiano. E’ tempo di farla finita con questi abusivi al governo.



Ne terremo qualcuno solo x fare da badante a loro così faranno una scorpacciata di dignità ed integrazione!!!


Questa str***ata l’ho sentita ieri sera in diretta. Generalmente per i lavori di servizi e cura per la persona vengono preferite persone di sesso femminile. Qua invece vengono solo maschi africani, il peggio che possa esserci, una vera e propria colonizzazione sessuale favorita dalla perversione morale di cui è afflitta la nostra classe politica, a cui evidentemente piace l’idea che le nostre donne vengano sco**te da loro.
Ieri nella stessa trasmissione è stato mandato in onda un servizio in cui un ministro del governo (Provenzano, ndr), ha affermato che “gli italiani chiedono lo ius culturae”: mentono sapendo di mentire.









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