martedì 4 febbraio 2020

ESPULSI DA SALVINI TORNANO IN ITALIA: “SENZA SALVINI IN TUNISIA TUTTI PRONTI A PARTIRE”








ESPULSI DA SALVINI TORNANO IN ITALIA: “SENZA SALVINI IN TUNISIA TUTTI PRONTI A PARTIRE” – VIDEO






Sono sbarcati a bordo di un gommone a Pantelleria con un decreto di espulsione in mano.



I clandestini rimpatriati da Salvini chiedono informazioni sulla politica del nuovo governo e si imbarcano verso l’Italia:
Con l’accusa di inosservanza del decreto di espulsione dal territorio nazionale i carabinieri di Trapani, Marsala e Catafimi Segesta hanno arrestato 4 tunisini, di età compresa fra i 23 e 40 anni.
Lo scorso 31 gennaio i quattro uomini, a bordo di un gommone sono arrivati in una spiaggia dell’isola di Pantelleria. Subito sono stati intercettati dalla Capitaneria di Porto che li ha fermati e ha sequestrato il gommone.
Tempo fa, empre a Pantelleria, un altro clandestino nordafricano aveva tentato di rientrare in Italia a bordo di un barchino insieme ad alti 33 clandestini tunisini. Era stato intercettato dalla guardia di finanza che lo ha fermato perché destinatario di un decreto di espulsione. Il provvedimento era stato emesso dal prefetto di Livorno. Ma nonostante fosse già stato espulso dal nostro Paese, il 22enne Mohamed Toher Mrgali aveva deciso di tentare di nuovo la traversata, fiducioso nel nuovo governo.
Ormai i casi si stanno moltiplicando. Si è sparsa la voce che c’è un nuovo governo.
Stesso tentativo per un altro tunisino fermato a bordo di un pullman sulla Palermo-Sciacca. La polizia, nell’ambito di alcuni controlli del territorio, ha fermato il mezzo proveniente dal capoluogo siciliano mentre si trovava lungo la strada statale 115, all’altezza di contrada Piana. I poliziotti hanno provveduto a verificare l’identità dei passeggeri che si trovavano all’interno dell’abitacolo, operazione che non è invece stata possibile fare nei confronti di due passeggeri nordafricani. I due non avevano documenti identificativi e sono stati pertanto fatti scendere dal bus e condotti negli uffici del commissariato di Sciacca a bordo di una “pantera”. Una volta arrivati a destinazione, le fasi di verifica si sono potute concludere con successo: entrambi i fermati erano clandestinamente nei confini nazionali. Oltre a ciò, uno dei magrebini risultava già destinatario di un provvedimento di espulsione non ottemperato, motivo per il quale si è provveduto ad avviare le operazioni di trasferimento dello stesso presso il centro di permanenza e rimpatrio di Pian del Lago di Caltanissetta.
Video Player
00:01
03:02
L’effetto dell’annuncio dei porti aperti è arrivato in Africa. Con quello dei ‘ricollocamenti’ che fanno credere ai clandestini che sbarcando a Lampedusa saranno in Germania: non è così, perché riguarda solo la metà del 10% di chi sbarca (i presunti profughi), così ci troveremo orde di clandestini tunisini che non potremo ‘ricollocare’ e che credono di potere essere ‘ricollocati’.

Video di : un tunisino, sbarcato a già rimpatriato in precedenza, ammette di essere felice che non sia più al @Viminale, e conferma che i proclami stanno spingendo tanti a partire dalla .@GiuseppeConteIT


Ricordate?


L’IMPORTANZA SIMBOLICA DELLE PAROLE: IL VERBO, CON INTERNET, STA CORRENDO ORMAI IN TUTTA L’AFRICA. TUTTI SANNO CHE I PORTI SONO CHIUSI, E INFATTI NEMMENO PIU’ ACCORRONO IN LIBIA, PREFERISCONO IL MAROCCO PER POI TENTARE DI ANDARE IN SPAGNA. “Tutti noi, neri, vogliamo andare in Italia con il gommone. Ma da quando è arrivato Matteo Salvini …



Ora è il contrario.
Video Player
00:01
03:02



Era stato raggiunto da un decreto di espulsione nel 2018 e poi era stato espulso. L’altro giorno, Mehdi Rahmouni, marocchino di 30 anni, è stato arrestato: era di nuovo in Italia. Mercoledì scorso è giunta a Messina, presso il molo Norimberga, la nave Open Arms con a bordo 122 clandestini, prelevati nei giorni precedenti.


Mihai Mezei è di nuovo in città. L’immigrato che aveva trasformato un angolo di Trieste nella sua camera da letto, diventato il clochard più conosciuto d’Italia dopo che il vicesindaco leghista Paolo Polidori aveva ‘osato’ gettare nelle immondizie le sue coperte, scatenando la furia inconsulta dei radical chi:






















Nessun commento:

Posta un commento