L’ALLARME DI FELTRI, LIBIA STA PER ESPLODERE: “SAREMO INVASI”
L’ALLARME DI FELTRI, LIBIA STA PER ESPLODERE: “SAREMO INVASI”

I giornali sono pieni di articoli dedicati alla Libia, che pare essere fonte di parecchi problemi interessanti per l’ Italia. Mi riferisco sia all’ immigrazione sia al petrolio. Qualche anno fa eravamo amici di Gheddafi, in particolare Silvio Berlusconi manteneva con lo stesso rapporti strettissimi che giovavano a entrambi i Paesi. Il raìs venne a Roma e impiantò le tende suscitando polemiche gratuite, dalle quali il Cavaliere dovette difendersi.
Sembrava che l’ allora premier fosse un pazzo a stringere la mano nonché ad ospitare il dittatore. In realtà gli accordi italo-libici erano forieri di grandi vantaggi. L’ immigrazione era sotto controllo e le forniture di oro nero proseguivano senza intoppi fruttando assai alle casse del nostro Stato. Poi un imbecille francese con vari complici internazionali, tra cui gli Stati Uniti d’ America, decisero inopinatamente di far secco Gheddafi e il brutto è che ci riuscirono.
Dichiarare guerra alla Libia fu una porcheria dannosissima che agevolò gli affari indecenti d’ Oltralpe e disastrò i nostri, al punto che oggi siamo ancora qui a piatire una mano africana per limitare gli arrivi incontrollati di extracomunitari, che il povero Luigi Di Maio, ministrello degli Esteri, pretende invano. Di questa catastrofe dobbiamo ringraziare anche Napolitano, all’ epoca presidente della Repubblica, il quale appoggiò entusiasticamente e sconsideratamente il conflitto con la nostra ex colonia. Fu un errore clamoroso.Le operazioni belliche iniziarono senza neppure che fosse interpellato il Parlamento. Berlusconi non riuscì ad evitare l’ aggressione e ora sprofondiamo nella melma. Siamo veramente un branco di idioti. Gheddafi è stato assassinato e noi boccheggiamo senza speranza. Saremo invasi e contenti.
E’ tutto vero. Ma non è casuale. Uno dei motivi per cui Gheddafi doveva cadere era proprio questo: far saltare il tappo e dare il via all’africanizzazione dell’Europa. L’Italia, nel frattempo caduta nelle mani del Pd per un colpetto di Stato ordito dallo stesso Naplitano su mandato estero, sarebbe servita da hub di questa invasione.
E tutto è andato in quella direzione. Ma poi, è arrivato Salvini.
Ora, un altro colpo di Stato ha riportato il PD al governo, illegittimamente per la quarta volta in sei anni. E, casualmente, riparte la destabilizzazione in Libia per ricominciare il piano in grande stile.
E’ tempo di prendere il palazzo, prima che sia troppo tardi. E poi ritirare i nostri 7mila soldati sparsi per il mondo, a fare le guerre per l’interesse di altri, e schierarli tutti lungo le coste della Libia. Nei porti strategici.
Abbiamo 6.290 soldati permanenti nelle varie missioni (nel 2018 erano 6.309), più un altro migliaio per un tempo limitato per una consistenza massima di circa 7.400 unità per il 2019.
Il maggior numero di militari è in Medio Oriente e Asia islamica (46% del totale) e, a seguire, ‘Europa’ (34%) e Africa (20%) mentre il continente con più missioni operative è quello africano, 18 sulle 43 complessive.
Ecco dove sono, ad oggi, i nostri ragazzi:

Noi non contestiamo, come i pacifisti, l’utilizzo dei militari: ne contestiamo i luoghi dove vengono utilizzati.
Perché abbiamo 1.216 soldati italiani a pattugliare il confine tra Libano e Israele, invece di quello italiano tra Friuli e l’Istria, da dove ogni giorno entrano centinaia di clandestini?
Perché abbiamo 1.112 soldati in Iraq, invece di averli a difendere l’interesse nazionale italiano in Libia?
Perché abbiamo 800 italiani in Afghanistan, a quasi venti anni dalla fine della guerra, invece di averli qui, pronti ad ogni evenienza?
Qualcuno ci deve spiegare quale interesse nazionale italiano si difende, nel pattugliare il confine tra Israele e Libano. Quale?
Tra poco un’orda ‘umana’ si riverserà sulle nostre coste. E noi teniamo i nostri militari dall’altra parte del mondo. Rovesciare il governo abusivo e richiamarli a casa. A combattere le nostre guerre. A difendere i nostri confini.
L’Italia non reggerà all’arrivo imponente di un altro milione di clandestini africani nel 2020, d’altra parte ideologicamente quelli al governo non potranno respingerli e dovranno accoglierli, facendo montare crimini, rabbia popolare, e tasse, non necessariamente in quest’ordine. Forse si stanno scavando la fossa da soli, forse stanno accendendo quella miccia che finalmente li porterà di fronte alle loro responsabilità. Sono talmente scemi da non rendersi conto, pensano davvero di poter assorbire e porre negli stessi spazi milioni di individui solo con la cantilena della ‘integrazione’ e della ‘tolleranza’, è la stessa gente che siccome pensa qualcosa sia scritto in un pezzo di carta cui danno il nome di ‘legge’, questa deve essere eseguita a priori, senza che ci sia una forza coercitiva dietro. Il problema è che poi saranno i nazionalisti a rimanere con la patata bollente di una patria invasa difficile da liberare, soprattutto in aderenza ai cosiddetti ‘diritti umani’ di cui negli ultimi 70 anni troppi si sono riempiti la bocca facendo figurare perfino il ‘diritto’ a farsi tagliare pene e testicoli o farseli ricostruire finti, tra di essi, svilendo di fatti i diritti politici veri propri del cittadino.
Sinistra=Distruzione Italia. Sinistroidi peggiori di Hitler. Che siate dannati per sempre. State vendendovi l’Italia per le vostre idee di merda.
Gli africani che ormai vivono nel nostro paese, sono mantenuti: “sfamati, vestiti e accolti in strutture(dormitori) a nostre spese.
Queste stesse “persone”, ci odiano anche perché la religione islamica è anti-occidentale e difficile da integrare, anzi vorranno annullare la nostra cultura perché contro i dogmi del corano. AIUTO!
Queste stesse “persone”, ci odiano anche perché la religione islamica è anti-occidentale e difficile da integrare, anzi vorranno annullare la nostra cultura perché contro i dogmi del corano. AIUTO!