venerdì 20 dicembre 2019

CONDANNATO A 16 ANNI PER AVERE BRUCIATO BANDIERA GAY






CONDANNATO A 16 ANNI PER AVERE BRUCIATO BANDIERA GAY






Un uomo dello Iowa che ha bruciato la bandiera LGBTQ che sventolava su una locale chiesa ‘gay’ nel giugno scorso è stato condannato a 16 anni di prigione.
Adolfo Martinez, 30 anni, è stato condannato per cosiddetto “crimine d’odio, molestie di terzo grado e uso sconsiderato del fuoco”, riferisce il Des Moines Register. Questa è ‘sharia arcobaleno’.
A giugno Martinez aveva rubato una “bandiera dell’orgoglio gay” che sventolava fuori dalla Chiesa Unita di Cristo ad Ames e l’aveva bruciata.
’uomo, dalla prigione, ha dichiarato alla stampa di assumersi interamente la paternità del gesto. “È stato un onore farlo. È una benedizione del Signore”, aveva detto, dichiarando la sua avversione “all’omosessualità”. “Ho bruciato il loro orgoglio, chiaro e semplice“, aveva spiegato a KCCI-TV, fornendo ai suoi accusatori un’ulteriore prova per inchiodarlo. Come se il rogo di una bandiera, qualunque, potesse essere punito. Questo, in un Paese, gli Usa, dove la libertà di espressione è garantita dal Primo Emendamento che comprende anche il rogo della bandiera nazionale.
Martinez è stato il primo ad essere condannato per un crimine d’odio nella sua contea. “La dura realtà è che ci sono persone che prendono di mira altre persone e commettono crimini contro di loro per motivi di razza, genere, orientamento sessuale”, ha spiegato alla stampa il procuratore Jessica Reynolds. “E quando ciò accade è importante che come società ci alziamo in piedi e che i colpevoli subiscano gravi conseguenze per le azioni che hanno commesso”.
Parola che dovrebbero far gelare il sangue a chiunque. Sia chiaro, alla fine verrà assolto da un tribunale superiore, ma intanto…

“Quando vuoi trovare il tuo tiranno chiediti chi non puoi criticare”
(Voltaire)
Aggiungo di mio che si può per “free speech” bruciare la bandiera americana senza finire in galera.
La “Libertà Anglosassone”, quella che agognava il mio vecchio è finita quando hanno iniziato a votare le donne. Ma lui non se ne è accorto.



Vedremo che condanne daranno ai musulmani appena inizieranno a prendersela sul serio.con le checche.



Convertiti con me, lanceremo fior di froci dal tetto.
Parliamoci chiaro, o lanciamo una nuova “Crociata” o la nostra pseudo religione non è per niente soddisfacente.
Consiglio di diventare “Sciiti”: l’ayatollah è una persona seria e tiene in riga le donne.
Ci vuole “certezza della pena” che Teheran ci può fornire, oltre al gigantesco esproprio che ne deriverebbe dai beni di quel coglione di Bergoglio.



Sono x la crociata ma questa volta dev’essere definitiva, a seguire si regolano i conti pure con tutti gli altri ed il conto é salatissimo!
Dovrà esserci un’altra parola, sola e categorica…VENDETTA.



Abbiamo una “finestra” di circa dieci anni a partire da ora.
L’importante è che, visto che tutti dobbiamo morire, si muoia “bene”.
Sto educando la mia prole in modo che ne esca, come minimo, Giovanna d’Arco – visto che maschi non ne arrivano.
L’ultima è promettente, parla di “giustizia, quella di Kenshiro” oppure di “quello che ci aspetta oltre il mare, il Nemico”.
Farne tanti (almeno tre) ed educarli è quello che posso fare. La mia “finestra fisica” è più breve di quello che è la nostra “finestra di civiltà”. Comunque, se mi mettete all’ala destra oppure come cecchino posso fare ancora il mio. E se per caso il terzino sinistro degli altri avesse una tibia spezzata, beh, non sono stato io.





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