ALBANESE ESIGE RIMBORSO DALLA LEGA: “HO PRESO LA TESSERA MA NON MI DANNO LA CASA POPOLARE”
ALBANESE ESIGE RIMBORSO DALLA LEGA: “HO PRESO LA TESSERA MA NON MI DANNO LA CASA POPOLARE”

Storia di clientelismo da Genova. Dove gli immigrati erano abituati a fare la tessera del partito che governava la città e, in cambio, ottenere la casa popolare.
Terezina Shani, 62 anni è una badante albanese ma, purtroppo, cittadina italiana dal 1997, che ha pensato di fare lo stesso ora che al governo della città c’è la Lega.
Quando si è accorta che fare la tessera non le sarebbe servita ad avere quanto voleva, ha deciso prima di chiedere il rimborso e, poi, di raccontare la vicenda all’edizione genovese di Repubblica, millantando che sarebbero stato un assessore leghista a proporle di iscriversi per la cifra incredibile di 10 euro: «Ho chiesto aiuto al Comune per avere la residenza anagrafica o la casa popolare ma l’assessore Viale mi ha consigliato prima di fare la tessera alla Lega. Si vede che per iscriversi il “prima gli italiani” non conta così tanto».
In realtà, come abbiamo scritto, la vicenda è semplice: resasi conto che con 10 euro non poteva corrompere il Comune, ha preteso prima il rimborso e, poi, ha montato un delirante racconto che, come al solito, ha trovato spazio nel solito giornale.
Giorgio Viale
8 ore fa
La verità emerge, la signora si era già rivolta pure altrove per fare la tessera e ben prima di venirmi a cercare, chiedendo lei di parlare con uno della lega e qualificandosi come iscritta.
Poi ha scoperto che non facciamo corsie preferenziali, quindi ora chiede il rimborso.
Però quello cattivo sono io, perché non faccio favoritismi.
La Lega si serve non ti serve.
Poi ha scoperto che non facciamo corsie preferenziali, quindi ora chiede il rimborso.
Però quello cattivo sono io, perché non faccio favoritismi.
La Lega si serve non ti serve.
Giorgio Viale
9 ore fa
Insegnamento: non si accettano immigrati come tesserati.
Avrai mica sbagliato indirizzo? Capita.
