BERGOGLIO PARLA DI IMMIGRATI ANCHE A NATALE: “SONO VITTIME, COME GLI EBREI VERSO LA TERRA PROMESSA”

E’ ossessionato. Prima di impartire la benedizione Urbi et Orbi, Bergoglio non si è trattenuto, dopo un riferimento al “piccolo Bambino di Betlemme”, dal fare un riferimento agli “schiavi dell’oggi” (secondo lui i migranti e non i precari che lo sono proprio grazie alla presenza dei suoi migranti) nel giorno di Natale per dire loro che la Parola di Dio li chiama “ad uscire dalle prigioni”.
L’attuale Papa, oltre a definire gli immigrati come “i prigionieri di oggi” ha iniziato a racontare che i migranti sono “vittime dell’ingiustizia che li costringe ad attraversare mari trasformati in cimiteri e a subire torture e abusi di ogni tipo in campi di transito” che in realtà sono lager “nella speranza di una vita sicura”. E questo “di fronte a muri di indifferenza”. Dopo un lungo elenco di ingiustizie che i migranti subirebbero, quindi, Bergoglio tira in ballo anche l’Italia e la politica salviniana dei porti chiusi.
Dopo queste parole pronunciate davanti a migliaia di persone, Bergoglio ha chiuso il suo messaggio invitando tutti alla preghiera e all’accoglienza “per la nostra fragile compagnia, sia vicino alle persone anziane e a quelle sole, ai migranti e agli emarginati. In questo giorno di festa, Gesù doni a tutti la sua tenerezza e rischiari le tenebre di questo mondo”.
Il Mediterraneo è diventato un cimitero di #migranti proprio a causa di chi ha sostenuto e fomentato l’immigrazione di massa, mentendo su un futuro migliore in Europa e speculando sull’accoglienza.
Grazie al @Card_R_Sarah per il coraggio di raccontare la verità. twitter.com/antoniosocci1/…
Grazie al @Card_R_Sarah per il coraggio di raccontare la verità. twitter.com/antoniosocci1/…
Guidateli attraverso il Mar Rosso come Mosè, sono sicuro che fai la.fine degli egizi!!!
