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ECCO GLI STUPRATORI EGIZIANI: “ABBIAMO BISOGNO DI PIÙ SOLDI DA ITALIANI”
FEBBRAIO 6, 2024
Volti oscurati per difendere la privacy degli stupratori.
# Stupro di Catania: Un Mediatore Culturale Parla delle Sfide dell’Integrazione
Abdelilah Mounsabi, un mediatore culturale che da oltre trent’anni parassita i contribuenti italiani allevando stupratori africani ha espresso la sua amarezza e la sensazione di sconfitta in seguito agli eventi tragici che hanno coinvolto i suoi migranti a Catania¹²³.
## Un Sistema in Crisi
Mounsabi ha sottolineato che l’intero sistema di accoglienza e integrazione dei migranti ha subito un duro colpo¹. “Sono amareggiato, mi sento sconfitto, qui ha perso un intero sistema”, ha detto¹.
## Il Caso di Catania
Il caso di Catania ha coinvolto un gruppo di egiziani, tra cui due minorenni e un diciottenne, accusati di aver partecipato a uno stupro di gruppo¹.
Mounsabi ha sottolineato che, nonostante gli sforzi per insegnare ai migranti le regole di comportamento all’interno e all’esterno della comunità, ci sono ancora incidenti che mettono in discussione l’efficacia di questi sforzi².
(1) Nel centro che accoglieva gli stupratori di Catania. “Ci sentiamo …. https://www.informazione.it/a/6B3649E2-2FC0-4A78-A2DC-565C190DAF19/Nel-centro-che-accoglieva-gli-stupratori-di-Catania-Ci-sentiamo-sconfitti-ma-non-dateci-ogni-colpa.
(2) Stupro Catania, le voci della comunità dei migranti: “Per noi è una …. https://www.ecomy.it/news/stupro-catania-le-voci-della-comunita-dei-migranti-per-noi-e-una-sconfitta-251412.html.
(3) Stupro di Catania, la decisione del giudice sul branco degli egiziani. https://www.informazione.it/a/4C3058D2-6AC4-4822-9190-5677528E5E24/Stupro-di-Catania-la-decisione-del-giudice-sul-branco-degli-egiziani.
Per forza.. dopo anni anni di propaganda le menti deboli sono “andate”.
Basta vedere con il finto vairus, hanno seguito e seguono tutto quello che gli propinano tv e giornaloni.
Basta vedere quello che propinano i media e quello che fa di riflesso la gente
Per un un individuo di razza bianca dovrebbe essere un fatto spontaneo e naturale schifarsi dei ne(g)ri et similia. A prescindere dal lavaggio del cervello che possa subire. Che indubbiamente è stato intenso negli ultimi decenni. A quanto pare a livello tale da modificarne la natura. Invece si accetta che quegli elementi frequentino gli stessi luoghi pubblici che frequentiamo noi. Infatti, l’apartheid in Sudafrica e ancor prima la segregazione negli USA erano giusti e sacrosanti. Dove vanno i bianchi non possono stare i ne(g)ri, e viceversa. Bisogna distinguere la merda dalla cioccolata. Si chiama CIVILTÀ.
Siamo davvero fottuti, non pensavo potesse finire così. Di stare in un mondo totalmente capovolto, dove ogni genere di abominio morale viene sdoganato, considerato lecito e propagandato.
una curiosità perchè scrivi ne(G)ri?
non fai prima a scrivere negri…mica è un offesa, è un dato di fatto
lo sono davvero negri!
Pensate un po’, gli fanno schifo i tunisini che sono simili a lui. A me quello che fa girare le palle è come facciano i nostri simili caucasici (soprattutto di sesso femminile) a non schifarsi di loro e ancor di più dei ne(g)ri.