lunedì 27 aprile 2020

POLIZIOTTO AMMAZZATO DAI ROM: HANNO ACCELERATO PER UCCIDERE









POLIZIOTTO AMMAZZATO DAI ROM: HANNO ACCELERATO PER UCCIDERE




Quattro i rom componenti della banda di zingari che questa notte ha ucciso Pasquale Apicella, il poliziotto di 37 anni che lascia 2 bimbi piccoli e una moglie.
Tutti rom provenienti dal famigerato campo nomadi di Giugliano.
Due di loro sono stati fermati sul luogo dello speronamento e soccorsi, li hanno anche soccorsi. Gli altri invece sono stati catturati questa mattina. Tutti e quattro sono negli uffici della mobile e sarebbero state fermate anche altri due rom che hanno nascosto i due fuggitivi a casa. Sono accusati di favoreggiamento.
L’auto guidata da Apicella era ferma, la banda era a fari spenti: l’auto dei rom ha aumentato la velocità puntando l’auto della polizia e l’ha speronata, come una Rackete qualsiasi. L’impatto è talmente impetuoso che il motore dell’Audi A6 viene asportato dal cofano e schizza in strada.
Pasquale Apicella viene soccorso, ma morirà poco dopo in ospedale. Il collega, l’assistente capo coordinatore Salvatore Colucci, ferito nell’impatto, è già stato dimesso dal Cardarelli ed è tornato a casa. Disperato.

Pasquale Apicella aveva due figli piccoli. Non li vedrà mai più. Loro non avranno più un papà. E’ morto perché lo Stato tollera la presenza nelle nostre città di noti delinquenti spacciati per vittime. Che possono impunemente vivere in accampamenti abusivi finanziati dai Comuni. Con i soldi dei cittadini.


Ospiti del campo nomadi comunale: come possiamo ancora tollerare tutto questo? In queste ore Napoli è stata scossa dalla notizia della morte di un poliziotto 37enne, rimasto ucciso nel tentativo di sventare una rapina in banca nella notte. Due dei tre malviventi coinvolti nella rapina sono stati arrestati: sono rom, residenti nel campo nomadi 







Speriamo che i militari si sollevino; sicuramente la maggior parte della Nazione è con loro.🇮🇹



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