“IL 30 MARZO TUTTI AVRANNO LE MASCHERINE”, IL 27 APRILE MANCANO ANCORA AI MEDICI
“IL 30 MARZO TUTTI AVRANNO LE MASCHERINE”, IL 27 APRILE MANCANO ANCORA AI MEDICI

“Dal 30 marzo contiamo di poterle dare a tutti gli italiani” annunciava il commissario all’emergenza coronavirus Arcuri il 22 marzo.
“Da lunedì o al più tardi da martedì tutte le regioni italiane avranno le mascherine che servono ai medici, agli operatori sanitari, ai malati e quant’altro gira intorno a questo dramma. A partire dalla settimana successiva contiamo di poter dare a tutti gli italiani che ne hanno bisogno un dispositivo di protezione individuale”.
Ad oggi, 27 aprile, le mascherine a tutti sono un miraggio. In alcune regioni sono state consegnate. Ma non sono di buona qualità. In altre, ad esempio il Lazio di Zingaretti, si attende che arrivino quelle fantasma acquistate in Cina e già pagate per metà.
Eppure sono essenziali. Roberto Burioni, fascioleghista: “Da medico dico che la vicinanza tra 2 persone può trasmettere il virus. Bisogna mantenere la distanza tra le persone e bisogna portare la mascherina. A febbraio non sapevamo dell’esistenza di molti asintomatici, ora lo sappiamo. Da medico, dico che tutti dovrebbero portare la mascherina. Non entro sull’obbligo legale, ma da medico dico che tutti dovrebbero portare la mascherina”.
“Abbiamo passato 2 mesi d’inferno perchè il coronavirus si è diffuso nel nostro paese senza che nessuno se ne accorgesse. Se non stiamo attenti, questo potrebbe accadere di nuovo”, dice il virologo.
Eppure, le indicazioni iniziali di Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità, Protezione civile sono state che non servivano, perché quelle più semplici, le chirurgiche, non proteggono dal contagio chi le indossa ma evitano solo di infettare altri. Qualcuno ribatteva: se in un luogo ci sono dieci persone e magari una di loro, inconsapevolmente, è all’inizio della malattia, se tutti hanno la mascherina si riduce la possibilità che il malato inconsapevole contagi gli altri. Fu inutile.
Anzi, a causa delle prime indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’Italia a inizio pandemia non ha pensato di acquistare grandi quantitativi di mascherine. Di più, Di Maio le regalava alla Cina.
Non solo, fino all’altro giorno, anche nelle conferenze stampa ufficiali della protezione civile si ripeteva: non servono se c’è il distanziamento sociale. Come se fosse possibile in tanti ambiti.
Qualcuno ha mentito. Qualcuno ha sbagliato. E’ strage di Stato. Il dramma è che non abbiamo passato questi mesi di quarantena per attrezzarci in maniera adeguata al dopo, alla cosiddetta ‘convivenza con il virus’.
E’ per questo fallimento che invece della Fase2 abbiamo la Fase1Bis. Conte si deve dimettere. Con lui tutto il governo in mascherina.
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