lunedì 27 aprile 2020

CORONAVIRUS, COMMISSIONE UE CENSURA ACCUSE ALLA CINA: “STANNO INSABBIANDO TUTTO”






CORONAVIRUS, COMMISSIONE UE CENSURA ACCUSE ALLA CINA: “STANNO INSABBIANDO TUTTO”




Secondo il New York Times la Commissione UE ha così annacquato un rapporto sulla disinformazione legata al Covid-19 alleggerendo le accuse contro la propaganda cinese.
La polemica è legata alla bozza del secondo rapporto sulla disinformazione firmato da EuVsDisinfo, la ridicola unità della Commissione che dal 2015 setaccia la Rete a caccia di presunte fake news. La Ue a caccia di ‘fake news’, ridicolo. Sono terrorizzati dalla verità, perché la verità rende liberi.
Ovviamente, non sono interessati alle vere fake news. Infatti, la bozza è stata messa in un cassetto: “La Cina – si leggeva – continua a condurre una campagna di disinformazione globale per sviare le accuse legate allo scoppio della pandemia e migliorare la sua immagine internazionale”.
Il testo non ha mai avuto il via libera dei governi UE.
Eppure, in una mail interna scritta dallo stesso capo dell’unità contro la disinformazione, il tedesco Lutz Gullner, si leggeva: “I cinesi stanno già minacciando reazioni”. Quindi afferma che Esther Osorio, consigliere dell’Alto rappresentante Josep Borrell, avrebbe chiesto di rendere il rapporto meno lesivo – meno veritiero – nei confronti della Cina. E così il rapporto è stato sbianchettato.
E il rapporto ha incluso la Russia, che va su tutto. Si afferma che la propaganda di Russia e Cina “potenzialmente può avere conseguenze su sicurezza pubblica, salute ed efficacia della comunicazione” nella gestione della crisi. Mosca e Pechino “mirano a danneggiare la fiducia nelle istituzioni e nei governi” dell’Ue.

















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