lunedì 3 febbraio 2020

RIVOLTA CLANDESTINI, POLIZIOTTI FURIOSI: “ORA BASTA”, LA SINISTRA ORGANIZZA LE SOMMOSSE









RIVOLTA CLANDESTINI, POLIZIOTTI FURIOSI: “ORA BASTA”, LA SINISTRA ORGANIZZA LE SOMMOSSE





A Torino rivolta al Cpr con agenti e militari feriti, l’ira dell’Fsp Polizia: “Emergenza ignorata, incolumità degli operatori a rischio. Servono protocolli operativi certi”

La terza rivolta violenta organizzata dall’estrema sinistra in poco più di un mese nel centro di permanenza per il rimpatrio di Torino Undici poliziotti e due militar feriti per la rivolta scoppiata ieri notte nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. I clndestini hanno divelto i mattoni dei muri dell’area viola – ristrutturata …


“Esprimiamo massima solidarietà ai colleghi ed ai militari rimasti feriti nella rivolta scoppiata al Cpr di Torino, che sono comunque riusciti a gestire con straordinaria professionalità. E’ sconvolgente vedere come questi episodi siano all’ordine del giorno, proprio come le nostre continue denunce a proposito della grave situazione di rischio che si vive nei Centri per il rimpatrio, eppure tutto passi sotto l’assordante silenzio di una politica indifferente. E’ una vera e propria emergenza ignorata, mentre l’incolumità degli operatori che prestano questo delicato servizio è a rischio. Ancora operiamo in questi contesti senza protocolli univoci, chiari e definiti, ancora in un clima legislativo vago e confuso, ancora senza le necessarie tutele per chi veste l’uniforme per prestare il proprio servizio allo Stato, senza che questo debba voler dire essere abbandonato a sé stesso a rischio della propria vita. E’ ora di mettere mano a una materia e ad una situazione in cui, in modo assolutamente pilatesco e irresponsabile da parte di chi ha il dovere di assumersi responsabilità di decisioni politiche, legislative e operative, tutto viene addossato sulle spalle del personale in divisa che deve ogni volta trovare il modo di portare a casa la pelle. Governo e Ministero intervengano per garantire la sicurezza dei poliziotti”.
Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, dopo la rivolta di questa notte al Cpr dove undici poliziotti e due militari sono rimasti feriti dopo che gli ospiti hanno divelto i mattoni dei muri lanciandoli contro le Forze dell’ordine.
Questi centri vanno militarizzati. Possibilmente aerei dovrebbero condurre i clandestini in centri di rimpatrio militari fuori dall’Italia. Basterebbe affittare basi in un Paese africano.

E gli investigatori dell’Ufficio immigrazione della Questura di Torino ne sono certi: dietro le rivolte nel locale Centro di permanenza per il rimpatrio, e quelle dello scorso dicembre, nei Cpr di Caltanissetta, Trapani e Bari c’è una “regia comune” di estrema sinistra.
Tra le ipotesi è che a pianificare le azioni di protesta siano esponenti della cosiddetta galassia “antagonista”, quella da cui proviene Casarini, tanto per capirci. Lui ce li traghetta, loro lavorano perché rimangano qui.
L’ipotesi è sostenuta da un’indagine della Digos: gli estremisti incitavano i clandestini alla rivolta concordando azioni simultanee all’interno e all’esterno della struttura con bigliettini lanciati in palline da tennis.
Stando ai dati forniti dalla Questura, solo il 10% delle persone che si trovano al Cpr di Torino sono incensurate. Il restante 90% ha alle spalle gravi precedenti penali per omicidio, lesioni, maltrattamenti, violenza sessuale anche di gruppo.
In diversi casi, alcuni dei trattenuti sono sospettati di avere contatti con il terrorismo islamico.

Il marito della ‘sardina islamica’ Nibras Asfa, ormai noto per il proprio sostegno ad Hamas, organizzazione terrorista che Suleiman Hijazi definisce “resistenza” e alla quale ha smentito di appartenere, sarebbe vice di un finanziatore del gruppo terroristico e risulta ben introdotto in ambienti della sinistra estrema.


Tesi che trova sostegno anche nell’ultimo report dei Servizi, che ha rilevato la principale minaccia interna nella saldatura tra estrema sinistra e immigrati, da utilizzare come teppisti: un po’ come in epoca romana i patrizi utilizzavano gli schiavi contro i plebei
In difficoltà per il mancato ricambio generazionale, gli italiani non se li filano più, l’estrema sinistra punta sull’arruolamento della popolazione straniera: “L’eterogenea galassia dell’antagonismo si è distinta soprattutto per il tentativo di superare una persistente tendenza alla “parcellizzazione delle lotte”, così da dare maggiore compattezza al fronte della contestazione. In tale quadro, ha assunto specifico rilievo strategico, nelle progettualità antagoniste, il coinvolgimento nelle mobilitazioni della popolazione straniera, ritenuta, in particolare dai segmenti più oltranzisti, un bacino di reclutamento “capace di produrre conflitto”.

Questa mattina è stato arrestato un estremista di sinistra siciliano residente a Verona. È accusato di aver fabbricato ordigni esplosivi per compiere attentati contro diversi centri di rimpatrio. Ad eseguire l’arresto del 40enne Giuseppe Sciacca – questo il nome – è stata la Digos di Torino su mandato dell’Autorità giudiziaria del capoluogo piemontese.




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