lunedì 3 febbraio 2020

PILASTRO, MAMME SCRIVONO A SALVINI: “DOPO CITOFONATA SPACCIATORI SPARITI, GRAZIE!”








PILASTRO, MAMME SCRIVONO A SALVINI: “DOPO CITOFONATA SPACCIATORI SPARITI, GRAZIE!” – VIDEO






Matteo Salvini torna sulla citofonata al Pilastro, il quartiere di Bologna che ha visitato prima del voto in Emilia Romagna, riuscendo ad accorciare le distanza da 20 a soli 3 punti: “mi hanno scritto alcune mamme del Pilastro e mi hanno ringraziato. È un grazie che mi ha aperto il cuore perché stranamente, dopo la mia presenza e la nostra denuncia, non ci sono più spacciatori sotto quei portici”.
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“Se la mia presenza e il vostro coraggio hanno allontanato spacciatori di droga e di morte, io sono contento. Ho le spalle larghe, polemiche, minacce, denunce e insulti non mi spaventano. Se riesco a salvare qualche vita e ad aiutare qualche mamma e qualche ragazzo, la mia giornata ha un senso”.


Il blitz del citofono non ha fatto infuriare solo il parlamento e il governo di Tunisi. Non solo il Pd. Ma anche gli spacciatori nordafricani difesi dal PD. Dopo il blitz di ieri a Bologna di #Salvini nel rione Pilastro delle #risorseINPS spacciatori ecco le prime intimidazioni contro la Signora Rita: auto distrutta a mattonate! 



“Grazie alle nostre Forze dell’Ordine. Contro la droga, sempre, ovunque e comunque”: così Matteo Salvini ha commentato la notizia della maxi operazione anti-droga che si è svolta a Bologna. Elicotteri ed oltre 100 carabinieri sono stati impiegati nel blitz che ha portato all’esecuzione di 14 misure cautelari nei confronti di una gang multietnica.


E’ diventata una sorta di star della sinistra pro-invasione, il 17enne tunisino che secondo i vicini spacciava droga nel quartiere Pilastro di Bologna. Ora choccato da una citofonata. “Ho 17 anni, studio e gioco a calcio. A Imola. Sono stato convocato in nazionale (!!!), è stata una grandissima esperienza”.



















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