LA FOLLE RASSICURAZIONE DI RICCIARDI: “RIDIMENSIONARE, 95% GUARISCE”
LA FOLLE RASSICURAZIONE DI RICCIARDI: “RIDIMENSIONARE, 95% GUARISCE”

Qui siamo in presenza di presunti esperti che dicono sciocchezze. Ad esempio:
Ricciardi: ridimensionare, 95% guarisce “Su 100 persone malate, 80 guariscono
spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, il
5% è gravissimo, di cui il 3% muore”.
Lo ha spiegato Walter Ricciardi, del comitato esecutivo dell’Oms e consigliere del ministro Speranza.“Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini”, ha aggiunto, ricordando che “tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di
salute”.
Intanto si apprende che è il 3 per cento e non il 2%, quindi 30 volte l’influenza. Ma se accade questo con un’epidemia attualmente di poche centinaia di infetti:
“Lui no, viene da Codogno”. Un anziano di 83 anni, in gravi condizioni per un sospetto tumore, sarebbe stato rifiutato da diversi ospedali perché residente nel comune in provincia di Lodi, focolaio del coronavirus.A denunciare il fatto è la nipote Virginia: l’abitante della medesima realtà lombarda (in quarantena contro il Covid-19) l’ha raccontato all’agenzia stampa Agi, che ha così raccolto e diffuso la vicenda.
“Una decina di giorni fa, dagli esami è emerso che aveva l’emoglobina molto bassa, tale da necessitare una trasfusione. Venerdì mia nonna voleva portarlo al pronto soccorso di Cremona che però era chiuso. Allora l’abbiamo accompagnato al pronto soccorso di Piacenza, dove gli hanno fatto un’infusione di ferro, ma non una trasfusione di sangue perché ci hanno spiegato che ora non è sicuro col virus”. Il venerdì citato da Virginia è proprio la giornata in cui è stato reso noto il ricovero del paziente uno a Codogno. Ricovero che ha fatto scattare l’allarme e la serrata in Lombardia e dunque in Veneto, visto che il cosiddetto “virus cinese” è arrivato anche a Vo’ Euganeo.La testimonianza di Virginia continua così: “Dagli esami è emerso un probabile tumore allo stomaco con interessamento dei polmoni Ci hanno detto che la situazione era molto grave e fatto delle impegnative per cui entro 72 ore avrebbe dovuto sottoporsi a una serie di esami. L’hanno dimesso dopo 9 ore, dopo averlo messo in una stanzina da solo, assieme alla nonna, perché venivano da Codogno”. Quindi, lo sfogo prosegue: “Ci hanno poi spiegato che a Piacenza non si poteva più presentare per la sua provenienza dalla ‘zona rossa’. Da venerdì, mia nonna ha chiamato tutti gli ospedali per prenotare questi esami importanti e tutti gli ospedali consultati, quelli di Crema, Cremona e Pavia, hanno risposto che, essendo il malato di Codogno, nessuno lo vuole…”.Infine, le amare e preoccupate parole di chiosa della nipote: “Il medico di base ci ha consigliato di aspettare che peggiori per chiamare l’ambulanza. Intanto lui sta malissimo, ha l’affanno, è bianco come un cadavere. Le impegnative sono scadute e non sappiamo dove portarlo”.
Immaginate questo moltiplicato per migliaia. Si rischia una catastrofe sanitaria anche se l’epidemia non esplodesse. Se esplodesse sarebbe una strage: intanto perché il 3% di milioni di persone significa migliaia di vittima, e poi perché il sistema sanitario collasserebbe e la mortalità salirebbe di molto.
L'Italia rimane ben ancorata al terzo posto nella classifica mondiale dei Paesi più contagiati da #coronavirus, nonostante abbia uno dei migliori sistemi sanitari al mondo.Il problema è stata l'ideologia dell'"intelligentismo" che ha prevalso sulla realtà.

Nessun commento:
Posta un commento