lunedì 3 febbraio 2020

CORONAVIRUS, NETTURBINI IN FUGA DAI QUARTIERI CINESI: “PULITELI VOI”








CORONAVIRUS, NETTURBINI IN FUGA DAI QUARTIERI CINESI: “PULITELI VOI”




Dallo scorso giovedì, giorno dei primi due casi di coronavirus accertati, entrambi a Roma, in città è scattata la paura. Anche lecita.
Il rischio contagio, vanno ripetendo gli esperti in questi giorni di allarme collettivo, è minimo. Ma ormai, chi ci crede più, agli ‘esperti’.
Non ci credono neppure gli operatori dell’Ama che, come racconta il giornale locale, si sarebbero messi in malattia o in ferie per timore di contrarre l’infezione, quando di turno in quartieri come l’Esquilino, dove la presenza della comunità cinese è massiccia.
Una situazione che rischia di affossare ulteriormente il sistema già precario di raccolta dell’immondizia. Per riportare serenità, sul caso è intervenuto anche l’ad di Ama Stefano Zaghis, assicurando che l’azienda è in contatto diretto con il Governo e che al momento i dipendenti sono fuori pericolo. Parole che non sono bastate neppure ai sindacati. In una lettera, infatti, i rappresentanti di categoria hanno espresso tutti i loro timori. “Alla luce degli eventi relativi al coronavirus, vorremmo capire come stiamo affrontando questo fenomeno sempre più diffuso sia in termini di psicosi che d allarmismo tra la comunità aziendale”, scrive Alessandro Bonfigli della Uil-trasporti. La richiesta è di fornire a chi opera nelle zone più critiche “presidi sanitari e mascherine”. Anche per la Uil servono maggiori indicazioni, per evitare che qualcuno cavalchi il momento. Magari disertando ingiustificatamente il turno di lavoro.
La società multietnica.













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