domenica 2 febbraio 2020

CORONAVIRUS: IN QUARANTENA WENZHOU, LA CITTÀ DA DOVE ARRIVA IL 90% DEI CINESI ‘ITALIANI’









CORONAVIRUS: IN QUARANTENA WENZHOU, LA CITTÀ DA DOVE ARRIVA IL 90% DEI CINESI ‘ITALIANI’




Dopo Wuhan, l’epicentro dell’epidemia del nuovo Coronavirus, un’altra città cinese è stata messa in quarantena. Ed un problema anche italiano.

Si tratta infatti di Wenzhou, situata nella parte sud-orientale della provincia cinese dello Zhejiang, a circa 800 chilometri proprio da Wuhan. Secondo gli esperti, con i suoi oltre nove milioni di abitanti, e già 241 casi di polmonite già accertati, potrebbe essere uno dei nuovi fronti dell’emergenza da Coronavirus. Secondo altri, addirittura, sarebbe il vero focolaio originario dell’epidemia.
Lo Zhejiang meridionale e, in particolare, la città-prefettura di Wenzhou, sono la terra d’origine del 90 per cento dei cinesi residenti nel nostro Paese e nel resto d’Europa.
Negli ultimi anni si è sviluppando una forte attività industriale nella zona, e i legami con i ‘cinesi in Italia’ sono anche alla radice degli scambi: che significa che i cinesi importano in Italia dalla loro zona e poi penetrano il mercato a basso costo. Noti sono gli accordi siglati da Wenzhou con le città italiane di Prato e Napoli.
Ora, la città è stata isolata a causa dell’emergenza Coronavirus.
Tra le azioni messe in campo, sono state chiuse 46 stazioni di pedaggio autostradale, sospeso il trasporto pubblico e annullati eventi pubblici, oltre alla chiusura di piscine, musei e cinema. Scuole e università non riprenderanno le lezioni fino al primo marzo, mentre le imprese non potranno tornare in attività fino al 17 febbraio, ad eccezione delle istituzioni governative e dei dipartimenti amministrativi che inizieranno a lavorare il 9 febbraio.
Ma il problema è anche un altro: visto il flusso da e per la zona con l’Italia, quanti sono entrati in Italia nell’ultimo mese? Quanti hanno visitato le varie ‘imprese’ cinesi in Italia?














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