CORONAVIRUS ET AL.: CHIUDONO LE FRONTIERE AI CINESI (0,01% INFETTI) E NON AGLI AFRICANI (10% INFETTI)
CORONAVIRUS ET AL.: CHIUDONO LE FRONTIERE AI CINESI (0,01% INFETTI) E NON AGLI AFRICANI (10% INFETTI)

Il governo italiano ha alla fine deciso di chiudere le frontiere ai cinesi, sospendendo la concessione di visti, per ora fino ad Aprile:
E’ salito a 304 morti il bilancio delle vittime del coronavirus in Cina. Lo rende noto il governo cinese.Intanto, sono 1921 i nuovi contagi di coronavirus registrati in Cina, in base
all’ultimo bilancio diffuso dalle autorità sanitarie. Si tratta di persone contagiate nella provincia di Hubei, epicentro del virus. Salgono così A
13.700 le persone contagiate in tutto in tutto il Paese.
Quindi, se crediamo ai numeri ufficiali, sono contagiati lo 0,01 per cento della popolazione. Di una malattia che, sempre credendo ai numeri ufficiali, ha una mortalità del 3 per cento.
Tenete in mente: 0,01 e 3.
Sui barconi, invece, salgono essenzialmente africani subsahariani. Dove l’incidenza dell’Aids è oltre il 6 per cento. Con punte del 15 per cento in alcuni Paesi di provenienza. L’Aids ha una mortalità di poco superiore al 5 per cento.
La Tubercolosi ha un’incidenza in quelle zone ancora più alta.
Ora, ci domandiamo: perché chiudere le frontiere a chi vive un’epidemia che coinvolge lo 0,01 per cento della popolazione, e invece no a chi proviene da zone dove c’è un’epidemia che coinvolge quasi il 10 per cento della popolazione, e dove è ormai endemica da decenni?
Diranno: perché il Coronavirus si diffonde per via aerea. Anche la Tubercolosi. E l’Aids, che ovviamente non si diffonde per via aerea, ha comunque un impatto a lungo termine più pesante.

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