martedì 25 febbraio 2020

CORONAVIRUS, 44% DI CHI SBARCA PROVIENE DA PAESI AD ALTO RISCHIO










CORONAVIRUS, 44% DI CHI SBARCA PROVIENE DA PAESI AD ALTO RISCHIO





In un interessante articolo, analizzando i dati degli sbarchi e incrociandoli con lo studio pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica The Lancet:


: livelli di rischio della diffusione del in :
Egitto
Algeria
Sudafrica
Nigeria
Sudan
Etiopia
Angola
Ghana
Marocco
Costa d'Avorio
Guinea...https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30411-6/fulltext# 
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La reporter Francesca Totolo ha calcolato nel 44 per cento la percentuale di clandestini sbarcati in Italia che provengono da Paesi africani ad alto rischio Coronavirus.
Questo dato – scrive la reporter – non comprende gli immigrati provenienti dal Bangladesh (343 dall’inizio dell’anno) che atterrano negli aeroporti dell’Egitto, per poi proseguire attraverso la rotta dei trafficanti verso la Libia:


Dal 2013 al 2019 sono sbarcati in Italia 37.636 bengalesi. Traghettati sulle nostre coste da barconi, navi ong o navi militari straniere e italiane. E sono solo una piccola percentuale della grande massa che infesta le nostre città. Dietro questo flusso ininterrotto di immigrati,




Numeri ufficiali: E queste sono le cittadinanze di chi sbarca: Nessun libico "scappa dalla guerra". Mi piacerebbe che gli immigrazionisti come @emmevilla, @scandura, @nelloscavo, @AngiKappa, etc, spiegassero da cosa scappano i cittadini del #Bangladesh. pic.twitter.com/PqOEjNz5dt — Francesca Totolo (@francescatotolo) February 18, 2020 E i bangla li paghiamo noi per imbarcarsi:



Parliamo di Egitto, Algeria, Repubblica del Sudafrica, Marocco, Nigeria, Sudan, Etiopia, Angola, Ghana, Tanzania, Kenya, Costa d’Avorio, Guinea e Gambia. Paesi che hanno inviato in Italia dall’inizio dell’anno oltre 1.000 clandestini. Migliaia se prendiamo in considerazione gli ultimi mesi del 2019.




Nel mondo, secondo l’OMS i tassi più elevati di malattia si registrano nella cosiddetta “cintura della meningite”, area che comprende i Paesi dell’Africa sub sahariana, dal Senegal all’Etiopia. In questi paesi prevalgono i ceppi A, C, W135. Nei Paesi ad alto reddito e a clima temperato il numero di casi di meningite è piuttosto sporadico (aumentano in inverno e primavera) e non sono frequenti i focolai epidemici


Allora dipenderà dal reddito, perché qua a Genova si muore come le mosche di meningite!

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