martedì 25 febbraio 2020

CORONAVIRUS: 16 CINESI IN QUARANTENA, ENTRATI IN ITALIA IL 15 FEBBRAIO SENZA CONTROLLI








CORONAVIRUS: 16 CINESI IN QUARANTENA, ENTRATI IN ITALIA IL 15 FEBBRAIO SENZA CONTROLLI




Vaglia, piccolo comune della città metropolitana di Firenze, 5.100 abitanti. Il sindaco, Leonardo Borchi, racconta di essere stato raggiunto da una telefonata dal gestore di un albergo della zona. Ecco cosa gli ha detto: “Buongiorno Leonardo, mi ha telefonato una comitiva di 16 cinesi che vorrebbero pernottare stasera da me. Ma cosa faccio?”.
“Ho chiesto ulteriori informazioni – racconta il sindaco – per arrivare a sapere, sul momento, che i presunti turisti avevano lasciato la Cina da tre giorni, erano sbarcati in aereo in Germania ed erano arrivati in Italia via terra”. ‘Se è così non puoi ospitarli: devono stare in quarantena. Me ne prendo carico’, ha detto il primo cittadino
“Quindi – prosegue Borchi – mi sono fatto dare il recapito del capo comitiva e gli ho telefonato. Una linea molto disturbata per cui sono riuscito solo a capire che erano fermi a Firenze Sud, in un non meglio precisato camping. Di poi ho fatto una telefonata al direttore dell’Asl e quindi alla sala della Protezione Civile della MetroCittà. All’operatore ho illustrato il caso, con la richiesta di trovare una struttura che potesse ospitare la comitiva. Successivamente sono stato chiamato dall’assessore regionale alla sanità Saccardi, che era in riunione con il presidente Rossi ed i responsabili dell’Asl a trattare proprio la questione del coronavirus. Il problema è stato preso in carico dalla Regione. A sera ho saputo che i cinesi non erano turisti, che erano in Italia sembra dal 15 di febbraio e che avessero pernottato 4 volte a Cutigliano (Pistoia, ndr) e che erano stati rintracciati dalla polizia e dall’Asl al campeggio di Rovezzano e trasferiti a Figline Val d’Arno in una struttura protetta”.
Quindi abbiamo l’ennesimo gruppo di cinesi che grazie alla stupidità dei governi europei – e del nostro che doveva chiudere l’ingresso ad ogni cinese – arriva da loro e poi in bus o aereo in Italia.
Nelle prossime settimane verranno fuori migliaia di casi in tutta Europa che ad oggi non vengono contati per mancanza di controlli.
Perché noi abbiamo un governo idiota, ma gli altri governi sono altrettanto se non più idioti del nostro.

E ce ne sono altri 600 in arrivo:


posto il presidente Enrico Rossi. La richiesta era arrivata da Xu Qiulin, rappresentante della comunità cinese di Prato: 600 suoi concittadini sarebbero pronti a rientrare in Italia, a Prato, ma non disporrebbero di un posto adatto per sottoporsi alla quarantena volontaria. Un richiesta corredata da una minaccia: o ci fornite le strutture adeguate.


Cosa si aspetta ad applicare il metodo Putin?


Mentre in Italia i nostri politici accoglioni si facevano selfie con gli involtini primavera in bocca, Vladimiro organizzava la risposta alla diffusione del coronavirus Ecco come Putin sta fermando l’epidemia di coronavirus in Russia, nonostante migliaia di chilometri di frontiera condivisa. 



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