giovedì 19 dicembre 2019

SONDRIO, LA SUDDITANZA CULTURALE DEI POLITICI ‘SOVRANISTI’








SONDRIO, LA SUDDITANZA CULTURALE DEI POLITICI ‘SOVRANISTI’






Ormai è chiaro che per la vicenda di Sondrio siamo in presenza di una falsa narrazione. Solo Repubblica e altri giornali della galassia accogliona insistono nella bufala, con risultati molesti nei confronti della povera nigeriana:


Sempre più tragicomica la vicenda della nigeriana “vittima di razzismo” a Sondrio. La povera donna, come del resto già spiegato dalla direzione dell’Ospedale e dai Carabinieri, non ha mai sentito gli insulti razzisti. Glieli hanno riportati i media di distrazione di massa: Quindi la mamma nigeriana è doppiamente vittima, come la senatrice #Segre: gli insulti …


Ma se la manipolazione da parte dei media e dell’area politica buonista era comprensibile, non lo è la reazione dei cosiddetti politici sovranisti. C’è un ritardo culturale della cosiddetta ‘destra’.
Ci troviamo quindi d’accordo con il Primato Nazionale quando scrive:

Immaginiamo il contrario. Un consigliere di Fdi che senza alcuna prova, altre testimonianze, video, foto etc, denuncia l’insulto di un immigrato nei confronti di una donna italiana. Ce lo vedete il Franceschini della situazione che subito si indigna? No. Ecco spiegato in sintesi il ritardo culturale dei “sovranisti”
Se il sindaco leghista di Sondrio, Marco Scaramellini, soltanto ieri – mentre montava il caso sui social – si era limitato ad una dichiarazione neutra in merito a fatti accaduti, lo ricordiamo, il 14 dicembre: “La nostra comunità è colpita dalla tragedia e si stringe a questa mamma in rispettoso silenzio. Eventuali frasi di qualche imbecille non sono assolutamente condivisibili e non rappresentano il sentimento della gente di Sondrio”.
Altri hanno completamente sbracato. Come Gelmini di Forza Italia: “Vicenda atroce”: “Da Sondrio ci arriva una storia tristissima di intolleranza e di ignoranza. Una bimba di soli 5 mesi che muore tragicamente in ospedale, le urla strazianti di dolore della madre, una giovane donna nigeriana, e tutto intorno il fastidio e l’indifferenza dei presenti, commenti razzisti, giudizi assurdi, e tanta cattiveria. Una vicenda atroce che deve farci riflettere”. Scrive su Facebook Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
Toti, leader del micropartito Cambiamo!, che se ne uscito con: “La nostra Italia, cara mamma, si scusa incredula”: “Condanniamo con rabbia e indignazione il comportamento dei pazienti del Pronto soccorso di Sondrio davanti a una tragedia come questa. La nostra Italia, cara mamma, e’ quella che ascolta le tue urla di disperazione, si scusa incredula, si stringe al tuo dolore e ti abbraccia”. Scrive invece su Twitter Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!.
E, infine, anche Meloni: “Da madre profondo disprezzo. Che schifo” – “A Sondrio donna nigeriana derisa in ospedale perché urlava per la morte della figlia di 5 mesi. Da madre non posso che provare profondo disprezzo per chi è così infame da insultare una donna straziata dal dolore più atroce che si possa provare. Che schifo”. E’ la dura condanna via Twitter di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Parole che hanno trovato il plauso di Carlo Calenda, che è stato a sua volta attaccato dalla sinistra per aver parlato bene della Meloni.
Che pena. Che sudditanza culturale. Ha vinto Salvini.




Ecco perchè continuo a sostenere che la vera “prateria elettorale” sia a destra.





Ma è quanto avevo detto, che mi sembra la questione più rilevante di quella ‘fake news’ come la chiamerebbero i siti venezuelani. Meloni mi ha profondamente deluso, poi magari nel suo io nemmeno erano sincere quelle parole, ma intanto le ha detto manifestando sudditanza culturale. Abbiamo un bisogno di qualcuno che non si pieghi e dica le cose come stanno, anche se ai fiocchi di neve da molto fastidio. Soprattutto se da molto fastidio a loro, perché significa che sono cose giuste. Viva Salvini.




Nessun commento:

Posta un commento