LA SARDINA ISLAMICA GIUSTIFICA ASSASSINIO RAGAZZINI EBREI: “NON DOVEVANO ESSERE LÌ”

Ma la Segre non ha ancora detto nulla sul tema?
Il caso delle sardine islamiche si arricchisce di altri post a favore di Hamas pubblicati da Suleiman Hijazi, marito della “sardina” col velo (Nibras Asfa) che aveva insultato Salvini e gli elettori leghisti dal palco di piazza san Giovanni a Roma.
“Rapiti perché ebrei. Eh no. Premesso che è squallido confondere deliberatamente e per l’ennesima volta Ebraismo e Sionismo-due concetti molto diversi- Quei ragazzi erano coloni. Coloni. Premesso che ancora non è dato sapere chi li abbia rapiti, i tre erano certamente consapevoli (no doubt, ma l’arroganza e l’onnipotenza ti porta a fare quello che vuoi) che camminando in Territori palestinesi stavano infrangendo l’articolo 49.6 della quarta convenzione di Ginevra, oltre a una serie di risoluzioni di diritto internazionale”. Questo in riferimento a tre ragazzini israeliani di 16 anni sequestrati e uccisi nel 2014 da terroristi palestinesi. Insomma, secondo questa visione erano dei ‘clandestini’ e quindi passibili di assassinio.
Quindi, caro Suleiman, anche tu e tua moglie siete coloni in Italia. Dici che questo consentirebbe il vostro rapimento e uccisione da parte degli italiani? O di clandestini che violano le nostre leggi? Per sapere.










Moglie, Nibras, che il 14 maggio 2018:”il sionismo è la più spietata forma di colonialismo attualmente attivo, perfido e radicato in quanto ammantato di un misto di mitologia, di religione e di una montagna di menzogne e propaganda. Gli ebrei credenti aborriscono il sionismo e con lui quel mostro chiamato Israele”.
Insomma, Hijazi afferma di non sostenere Hamas e chiede imparzialità. A questo punto è però lecito chiedersi non soltanto perchè nel maggio 2017 pubblicava la nuova Carta di Hamas, ma anche la seguente dichiarazione: “chi è solo palestinese può sapere cosa fa Hamas per noi, Hamas ci aiuta in tutto, non solo combatte ma aiuta molto sul sociale, noi siamo contenti di avere Hamas in Palestina”.
Un’affermazione che va ad aggiungersi ai numerosi post già esposti nel precedente pezzo, alle immagini raffiguranti uomini armati, leader di Hamas come Khaled Meshal, sheikh Yasin, nonchè riferimenti a Hamas stessa come “movimento di resistenza che combatte in Palestina”, tutto pubblicato sul profilo Facebook di Hijazi; profilo che se prima dell’uscita degli articoli risultava aperto e consultabile, ora è stato impostato con modalità di privacy che ne impediscono la visione del contenuto.
Così però rendete le sardine simpatiche 


