venerdì 20 dicembre 2019

RACKETE IRRIDE L’ITALIA: “SEAWATCH TORNA FINALMENTE IN MARE”






RACKETE IRRIDE L’ITALIA: “SEAWATCH TORNA FINALMENTE IN MARE”




Esulta per il ritorno in mare della sua nave la trafficante umanitaria Carola Rackete su Twitter. Celebrando la decisione dei giudici del tribunale di Palermo, che ieri hanno disposto il dissequestro amministrativo della Sea Watch 3.
“La Sea Watch 3 bloccata in porto per quasi sei mesi è stata finalmente dissequestrata dai giudici”, ha scritto la Rackete sul suo account. “La giustizia alla fine ha prevalso – delira il tweet in lingua inglese – ma non ci saremmo affatto trovati in questa situazione se l’Unione europea avesse agito in modo solidale e trovato una soluzione anni fa per la distribuzione dei rifugiati”. “Adesso – esorta – è ora di farlo”.
Ieri un’altra Ong, Mediterranea Saving Humans, aveva lanciato un’iniziativa per il dissequestro di tutte le navi bloccate nei porti italiani per effetto dei due decreti varati dall’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il volto della campagna lanciata per spingere il nuovo governo a cancellarli è quello dello scrittore Roberto Saviano. “Qualcuno dice che non lo faranno, che non firmeranno, perché non porta voti. E invece secondo me firmeranno eccome, perché una loro firma salverà molte vite”, ha twittato il blogger. L’appello è al Viminale e al ministero della Difesa.
La Sea Watch 3 era stata sequestrata nell’ambito dell’inchiesta che vede imputata la comandante, Carola Rackete, per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e resistenza o violenza contro nave da guerra. A fine settembre il pm della procura di Agrigento, Gloria Andreoli, aveva disposto il dissequestro penale. La nave, però, era rimasta nel porto di Licata, nell’Agrigentino, in attesa della rimozione del sequestro amministrativo, che era stato deciso, proprio ai sensi del decreto sicurezza bis, per le ripetute violazioni del divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane.
La nave che si è rifiutata di obbedire agli ordini e ha penetrato le acque italiane. Senza che la guardia costiera dell’ectoplasmico Toninelli muovesse un remo. Ovviamente, in direzione Lampedusa: giurisdizione di Patronaggio.
Questa è una dichiarazione di guerra da poteri ostili all’Italia. Un tentativo, eversivo, di pilotare e condizionare la politica migratoria italiana.
E, in tutto questo, non si può non notare la complicità dei grillini con il contemporaneo attacco a Salvini:

UN PAESE SERIO ARRESTEREBBE I MAGISTRATI CHE HANNO OSATO ANCHE SOLO SCRIVERE UNA SCONCEZZA SIMILE https://tv.liberoquotidiano.it/upload/48878465-18_12_19_Salvini_su_di_me_indagine_vergognosa_vorrei_sapere_quanto_costa_0048_webmpg.mp4 Abbiamo toghe rosse che vogliono dire ad un eletto dal popolo cosa deve fare. Che difendono il sedicente diritto di clandestini a sbarcare in Italia e muoversi liberamente. Immaginate se fossimo in guerra, questi difenderebbero il diritto degli invasori …


Lui processato per avere difeso i confini, l’ong criminale che ha speronato una nave militare italiana che viene appoggiata dal tribunale di Palermo.
Perché sia chiaro, quanto sta accadendo è come un colpo di Stato: abbiamo un potere dello Stato che travalica le proprie prerogative e, ormai da mesi, fa tutto per aprire i porti.
Come dimenticare Patronaggio:
Cronaca di uno sbarco illegale. Il procuratore di Agrigento, il magistrato di estrema sinistra Luigi Patronaggio, ha disposto poche ore fa il sequestro probatorio della Sea Watch “previo sbarco dei migranti” e “il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata”. “Le indagini proseguiranno sia per l’individuazione degli eventuali trafficanti di esseri umani coinvolti.




La sinistra vuole governare attraverso le toghe rosse dopo essersi ripresa il governo per la quarta volta in sei anni senza passare dalle elezioni.
C’è un settore ampio ed estremista della magistratura che odia l’Italia e lavora per la sua destrutturazione sociale ed etnica.
https://twitter.com/KasperCarlo_bis/status/1194053892092448774?ref_src=twsrc%5Etfw
Come altro definire, questo schifo andato in scena a Lampedusa:


Le toghe rosse si riuniscono per chiedere alla politica la totale resa sul fronte dell’immigrazione. Si ritrovano al convegno ’La frontiera del diritto e il diritto della frontiera, organizzato a Lampedusa da AreaDG e dall’Asgi, l’associazione finanziata da Soros che si occupa di presentare ricorsi legali a favore degli immigrati in casi come il bonus …



Se vi sembra normale che il capo dell’Ong Mediterranea, più volte ‘sequestrata’ da Patronaggio giusto il tempo per scaricare i clandestini e poi tornare a trafficare, e lo stesso magistrato si ritrovino a discutere di immigrazione, allora non siete normali voi.
Nemmeno si nascondono. Non hanno neanche la delicatezza istituzionale di fingere una certa imparzialità. Ascoltate cosa dice Patronaggio: di una gravità inaudita.
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Insomma, qui abbiamo un ministro dell’Interno che non può decidere di bloccare lo sbarco di clandestini e un tribunale che decide che una legge non vale e libera chi collabora con gli scafisti. E’ intollerabile.
Il prossimo governo eletto, che sarà il primo governo italiano sovranista dalla fine della guerra, deve smantellare questa matassa di interessi e correità ideologiche che lega parte della magistratura all’ideologia anti-italiana.




Lei sfotte e suscita istinti omicidi ma i veri responsabili sono tra noi, Dio maledica gli uteri che li partorirono ma sono nati qua!!!
Il peggior nemico lo abbiamo in casa!
Prima di puntare i cannoni verso i confini dovremmo girarli verso l’interno.



Per Natale spero che crepi maledetta questo è il regalo che chiedo a Babbo Natale













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