MARCHETTA ARCOBALENO: 1 MILIONE DI EURO PER “CORSI GENDER”
MARCHETTA ARCOBALENO: 1 MILIONE DI EURO PER “CORSI GENDER”

Fioramonti, quello delle merendine, aveva promesso le dimissioni in caso di mancate risorse per la scuola. Ovviamente, le risorse non sono arrivate. Ma lui non si è dimesso. I precari possono attendere. Le scuole cadenti anche.
Quello che non può attendere, però, è la propaganda ‘gender’ che avrà un altro milione di euro di risorse in più.
Addio o permanenza ora non importa. Ciò che però va riportato è l’ultimo regalo agli attivisti arcobaleno: stando a quanto riportato dall’edizione odierna di Libero, nel maxiemendamento alla manovra presentato dal governo sarebbe previsto al comma 385 che il “fondo per il finanziamento ordinario delle università” venga “incrementato di 1 milione di euro annui a decorrere dall’anno 2020”. Il tutto con l’obiettivo principale di “promuovere l’educazione alle differenze di genere quale metodo privilegiato per la realizzazione dei principi di uguaglianza”. Ma non solo: si intende anche “inserire nella propria offerta formativa corsi di studi di genere o potenziare i corsi di studi di genere già esistenti”.
Sappiamo già che la lobby LGBT ormai ruota attorno al #M5S.
Ed ecco che nella #Manovra2020, spunta il finanziamento all’indottrinamento gender dal cilindro di @lofioramonti.ilgiornale.it/news/politica/…
Ed ecco che nella #Manovra2020, spunta il finanziamento all’indottrinamento gender dal cilindro di @lofioramonti.ilgiornale.it/news/politica/…
Il titolare del Miur, probabilmente indispettito per non essere riuscito a togliere i crocifissi nelle classi, ha deciso di arricchire ulteriormente il proprio curriculum: dopo essere stato beccato – grazie all’inchiesta de ilGiornale – a pubblicare insulti choc sui social contro politici, donne e forze dell’ordine, ora vuole passare alla storia come ministro che promuove l’ideologia gender. Uno schiaffo alle tradizioni, sotterrate anche dal Partito democratico che vorrebbe cancellare la parola “famiglia” e sostituirla con “rete formale e informale della persona”.
Ma ad essere umiliati sono anche i rettori italiani e del Consiglio Universitario Nazionale che recentemente hanno espresso forti criticità sulla manovra, a loro giudizio incapace non solo di garantire “la qualità della ricerca e la tenuta dell’offerta formativa”, ma anche di rendere “un servizio al futuro prossimo dei nostri cittadini”. Niente soldi per docenti, ricercatori e studenti: mancano almeno 220 milioni di euro per l’adeguamento degli stipendi dei docenti, gli scatti stipendiali, l’assunzione e la stabilizzazione dei ricercatori, per premialità e perequazione e per l’esenzione dalle tasse universitarie. Ma che importa? Ora Fioramonti è diventato il leader dell’istruzione Lgbt.
Le bande specializzate in furti d’appartamento o ville devono cominciare a tenere d’occhio tutti i comunisti dato che loro ci stanno prosciugando!E auguro ai kompagni una buona arancia meccanica!!!
