lunedì 23 dicembre 2019

LIBIA, COSÌ L’ONU PREPARA L’INVASIONE DELL’ITALIA: VIA LIBERA AI BARCONI (DOVE SONO I NOSTRI MILITARI?)









LIBIA, COSÌ L’ONU PREPARA L’INVASIONE DELL’ITALIA: VIA LIBERA AI BARCONI (DOVE SONO I NOSTRI MILITARI?)







Stanno preparando una grande invasione dell’Italia. L’ennesima pseudo-guerra, con stavolta la Turchia al posto della Francia, per destabilizzare ulteriormente la Libia ed avere la scusa di dare il via ai barconi:
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Il problema è chi abbiamo al governo. Una banda di scappati di casa che, tra l’altro, non vede l’ora di avere una scusa per ‘accogliere’ centinaia di migliaia di clandestini nigeriani, pakistani e bengalesi e tornare a foraggiare il business dell’accoglienza.
Accade questo quando invece di utilizzare i tuoi militari in zone strategiche come la Libia, li mandi a pattugliare i confini altrui:
L’ennesimo attentato contro militari italiani ci deve far riflettere sull’utilizzo che vogliamo fare delle nostre forze armate. Attualmente, è un utilizzo tipicamente ‘imperiale’. Non a favore del nostro impero che non abbiamo, ma dell’Impero americano. O meglio: di quella cabala globalista che lo controlla come un golem per i propri interessi geopoliticoecomonici. 



L’immigrazione è un’arma di guerra. Solo noi non lo comprendiamo. Erdogan ci manda ormai decine di velieri carichi di clandestini islamici al mese. Mentre invia soldati in Libia per destabilizzare ulteriormente quel Paese, in vista di un assalto di barconi: e noi teniamo i nostri soldati in Libano e Afghanistan per una marchetta a chi sappiamo. E’ ridicolo.
Tutto questo si iscrive nel tentativo di espellere l’Eni dallo sfruttamento dei giacimenti ciprioti che la Turchia, che occupa illegalmente da decenni la parte nord dell’isola (fa parte della NATO!), considera propri.
Ma, detto questo: un’eventuale guerra in Libia non trasforma i nigeriani sui barconi in profughi.
Questo dovrebbe essere chiaro a chiunque abbia più di due neuroni in testa. Se c’è la guerra in Normandia e io parto da Torino per imbarcarmi a pagamento su un barcone verso l’Inghilterra, non sono un profugo, sono un clandestino. E anche un po’ demente.
Quello che gli scafisti vogliono, è proprio quello che l’Onu millanta: convincere l’opinione pubblica che sui barconi partano i libici.
Quando è noto da anni, che di libici, dalla Libia, sui barconi, non se ne imbarcano. Mai accaduto tranne rari (e presunti) casi:
Con la crisi libica che potrebbe sfociare in guerra civile tra le tribù, si ricomincia a parlare di ‘esodo di profughi libici’. E’ la solita fake news diffusa da giornalisti prezzolati. Dalla Libia non sono mai partiti libici in fuga dalla guerra, ma clandestini subsahariani (per lo più nigeriani), pakistani e bangladesi.





Ma, del resto, l’Onu ha un piano:


E’ sempre stato tutto in un piccolo libro. Non hanno mai nascosto il loro piano di sostituzione etnica, che ora ha preso forma nel famigerato Global Compact sull’immigrazione VERIFICA LA NOTIZIA Secondo l’ONU, nel 2050, un terzo della popolazione italiana dovrà essere composta da immigrati. Non una previsione, ma un vero e proprio progetto criminale. …





















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