IL TRUCCO DEL PD PER TENERE IN ITALIA I FIGLI DEGLI IMMIGRATI: E FORAGGIARE LE COOP
IL TRUCCO DEL PD PER TENERE IN ITALIA I FIGLI DEGLI IMMIGRATI: E FORAGGIARE LE COOP

Col Pd di nuovo al governo non potevano che andare a caccia di ‘bambini’ o presunti tali per fare business con le coop accoglienza in stile Bibbiano.
Così, ieri, il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati. Che poi sono loro:
Il testo, in attuazione della famigerata legge Zampa del 7 aprile 2017, n. 47, “modifica e integra -spiega la nota di palazzo Chigi- la disciplina regolamentare vigente, con particolare riferimento al rilascio dei permessi di soggiorno e della conversione degli stessi al raggiungimento della maggiore età. Si semplificano le tipologie di permesso di soggiorno destinate ai minori stranieri non accompagnati, stabilendo che al minore è rilasciato un permesso “per minore età”, salvo che sia affidato o posto sotto la tutela di un cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante con il quale conviva, caso in cui sarà rilasciato un permesso “per motivi familiari”.
Perché una volta che diventano ‘maggiorenni’ questa grande risorsa per le coop non debba tornare a casa propria. Come se, comunque, fosse normale tenere in Italia un 17enne albanese invece di rimandarlo dai genitori a Tirana.
“Entrambe le tipologie di permesso consentono comunque di svolgere attività lavorativa e formativa finalizzata all’accesso al lavoro. Al compimento della maggiore età, ai titolari dei permessi di soggiorno si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sulla possibilità di conversione del permesso di soggiorno”.
Questo perché vogliono carne fresca per le multinazionali e più ‘rider’ da sfruttare. Per imporre agli italiani condizioni di lavoro sempre più basse. Come il QI dei nostri ministri.
Quindi, ricapitolando. Prima, costringono i Comuni ad indebitarsi per mantenere questi presunti minori: costano ognuno almeno 70 euro al giorno. Presunti minori che nemmeno possono essere esaminati a fondo per “non violarne i diritti umani”, poi, una volta diventati maggiorenni (o di nuovo diventati tali), la festa continua. E chi li ha usati per incassare li può usare di nuovo come braccia low-cost.
Risponderete di tutto davanti al popolo, non avrete clemenza.
