domenica 22 dicembre 2019

IL GOVERNO GIALLO ROSSO IMPUGNA LE CASE POPOLARI, LE CASE POPOLARI NON DEVONO ANDARE NEL MODO ASSOLUTO AGLI ITALIANI. SONO GLI STESSI CHE SEMINANO ODIO, RAZZISMO, DISCRIMINAZIONE ECC, CHI? LA SINISTRA E IL PD.



GOVERNO IMPUGNA LEGGE CASE POPOLARI: “NON DEVONO ANDARE PRIMA AGLI ITALIANI”







Odiano gli italiani. Ogni giorno prendono iniziative che favoriscono gli immigrati e contro chi si impegna a mettere un bastone tra le ruote alla sostituzione etnica cercando di favorire il welfare degli autoctoni.


Il Consiglio dei Ministri del governo abusivo ha deciso di impugnare la legge 34 del 2019, approvata il 15 ottbre in consiglio regionale, che modifica le norme per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, prevedendo priorità ai residenti di lungo corso in Italia, e stop deciso a chi si macchiato di reati. Un cavallo di battaglia della maggioranza guidata da Lega e FdI.
Per il Consiglio dei Ministri del governo Pd e Movimento 5 stelle nel testo si ravvisano però norme che “violano i principi di ragionevolezza, di uguaglianza e non discriminazione di cui all’ articolo 3 della Costituzione, oltre a risultare invasive della competenza esclusiva statale in materia di ‘ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali’ e di ‘ordine pubblico e sicurezza’ di cui all’articolo 117 della Costituzione”.
Hanno fatto lo stesso con il Friuli. Perdono ogni elezione in ogni regione e poi vogliono governare attraverso l’organo più antidemocratico del nostro sistema costituzionale: la Consulta.
Un governo non eletto che usa una istituzione di nominati per affossare leggi votate da eletti dal popolo nelle regioni italiani: è eversione.
In particolare, il Governo ha deciso di impugnare l’articolo 2 “dal momento che si prevede che, per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i cittadini non comunitari devono produrre documentazione ulteriore rispetto a quella richiesta ai cittadini italiani e comunitari. La discriminazione fondata sulla nazionalità viola altresì l’articolo18 del Trattato di funzionamento dell’unione europea e l’articolo 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, così come evidenziato dalla Corte Costituzionale laddove ha censurato la discriminazione dello straniero con riferimento alle prestazioni sociali”.
Durissima la reazione di Marco Marsilio, governatore: “Il governo ha impugnato una legge di buon senso approvata dal Consiglio regionale dell’Abruzzo – tuona Marsilio – perché ha ritenuto discriminatorio chiedere ai cittadini stranieri di certificare la loro condizione di reddito e patrimonio prima di assegnargli una casa popolare. Il governo giallo rosso vuole continuare a difendere il principio contrario: gli italiani devono certificare e dimostrare carte alla mano la loro condizione e sono sottoposti ai controlli di rito, mentre per gli stranieri bisogna fidarsi delle loro dichiarazioni e della loro auto certificazione di essere poveri e di non avere proprietà in patria”.
E aggiunge: “difenderemo questa legge di fronte alla Corte Costituzionale e con il sostegno dei tanti cittadini perbene che ci hanno chiesto regole nuove e più severe per ripristinare la legalità e il diritto nelle case popolari”.
Attacca anche Giorgia Meloni, che definisce “pazzesca” la decisione: “Il Governo impugna la legge di buonsenso della Regione Abruzzo che dice stop alle corsie preferenziali per gli stranieri nell’assegnazione degli alloggi popolari, considerandola “discriminante”. Peccato che gli unici discriminati siano proprio gli italiani, ma evidentemente questo Governo di anti-italiani predilige il principio “prima gli stranieri”.





Questa cazzo di costituzione che usano come scudo va rifatta da zero!!!Visto che serve contro gli italiani il suo valore é quello della carta igienica usata!





Sotto terra voi e le vostre famiglie maledetti comunisti di merda





E’ ora di impugnare questo governicchio..





















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