sabato 21 dicembre 2019

I CLANDESTINI DELLA GREGORETTI DOVEVANO ANDARE IN GERMANIA: RIMASTI 5 MESI IN ITALIA







I CLANDESTINI DELLA GREGORETTI DOVEVANO ANDARE IN GERMANIA: RIMASTI 5 MESI IN ITALIA






Mentre le toghe rosse vanno a caccia di Salvini, i clandestini sbarcati dalla Gregoretti il 31 luglio scorso, dopo sei giorni di attesa sulla nave della Guardia costiera italiana in attesa che i Paesi Ue dessero la loro disponibilità a farsene carico, erano ancora in gran parte in Italia.

Almeno quelli che avrebbero dovuto andare in Germania. Come quasi tutti i ricollocamenti annunciati, era rimasto solo sulla carta.
Ieri, dopo altri cinque mesi di attesa, i clandestini della Gregoretti che potrebbero costare il processo per sequestro di persona all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini sono stati fatti salire su un aereo con destinazione Berlino.
Una barzelletta.

Sono oltre 8.600 i clandestini intercettati dalla Guardia Costiera libica in collaborazione con l’Itralia mentre si dirigevano verso le nostre coste e riportati in Libia.
 Un risultato che bissa quello del secondo semestre del 2018. Lo ha detto in una conferenza stampa a Ginevra Rupert Colville, portavoce dell’Ufficio per i Diritti Umani dell’Onu. 



E intanto, nonostante le cattive condizioni meteo, dalla Libia si continua a partire. Già due i prelevamenti su appuntamento effettuati dalla Ocean Viking di Msf e Sos Mediterranee che, ai 112 recuperati ieri in zona libica, ha aggiunto altri 50 uesta notte in zona Sar maltese indicati dal famigerato radiotaxi degli scafisti AlarmPhone:

La #OceanViking ha trasbordato altri 50 #migranti in zona SAR di #Malta, dopo "8 ore di ricerca" (presumibilmente il barcone segnalato da @alarm_phone).Come ha fatto un barcone così affollato a percorrere, senza aiutino, una tale distanza?Ora a bordo 162 persone. pic.twitter.com/2uuq8tb06r — Francesca Totolo (@francescatotolo) December 21, 2019 2 segnalazioni ricevute da @alarm_phone, 2 trasbordi …




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