sabato 16 dicembre 2023

RONDE ISLAMICHE DEL PD E DELLA SINISTRA VANNO A CACCIA DI ITALIANI DA UCCIDERE.




 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, INVASIONE, VIDEO

RONDE ISLAMICHE A CACCIA DI ITALIANI E GAY: 40 ARRESTI TRA LE BABY GANG DI NORDAFRICANI

DICEMBRE 17, 2023





Giovani immigrati gang, blitz della polizia: assalti con il machete, bombe a scuola e trap. Indagato anche tal Baby Touché.


Il trapper afroislamico ha partecipato a un maxi pestaggio al Pride Village. Sei arresti fra Padova, Verona e Rovigo.

La banda del trapper che aggredisce i gay del Pride, lo scontro tra gang con il machete durante la fiera d’ottobre a Rovigo, l’esplosione nella classe di un istituto professionale rodigino.

Reati che hanno tutti un comune denominatore: l’età di vittime e aggressori, tra i 16 e i 22 anni, e la razza degli assalitori.

La polizia ha messo in campo agenti e mezzi per fermare il fenomeno delle «baby gang»: il bilancio è di 40 arresti in 14 province italiane, all’operazione ha partecipato anche il Servizio centrale operativo di Roma.

Credono di risolvere un problema demografico con qualche decina di arresti. La Francia ha insegnato nulla a questi deficienti. I ricongiungimenti familiari ne portano ogni anno duecentomila: vanno abrogati.

A Padova la polizia ha indagato nove persone e ne ha arrestate cinque per droga, coinvolte anche tre ragazzine minorenni, la loro posizione è al vaglio della procura dei minori. In otto sono stati perquisiti a Verona, dove ci sono state altre quattro denunce e un arresto, mentre a Rovigo decine di giovani immigrati sono stati segnalati alla prefettura come assuntori di droga. Nel Padovano uno degli indagati è il noto trapper padovano di origine tunisina Baby Touché, al secolo Mohamed Amine Amagour, di vent’anni.

Un nome noto nell’ambiente perché in passato era finito in una guerra tra bande con il suo rivale storico, Simba La Rue, trapper residente a Milano finito in cella. La squadra Mobile di Padova, nell’ambito dell’operazione nazionale, ha indagato e perquisito Baby Touché perché è sospettato di aver partecipato a un maxi pestaggio avvenuto tra il 10 e l’11 giugno scorso al Pride Village di Padova, la più importante manifestazione gay d’Italia. Quella sera Touché si era esibito sui gradini della Gran Guardia in Piazza dei Signori a Padova, poi lui una decina di amici erano andati al Pride a finire la serata. Lì la rissa è scattata per un nonnulla: è bastata un’occhiataccia e qualche accusa reciproca e il gruppo del rapper si è avventato sui cinque ragazzi tutti poco più che ventenni pestandoli a sangue con calci e pugni, tirapugni, e poi accecati mediante spray urticante.

Un pestaggio in piena regola, i cinque ne sono usciti devastatati: uno ha perso i sensi e un altro ha avuto un taglio profondo al capo. L’intervento della squadra Mobile guidata da Carlo Pagano ha permesso di identificare i responsabili con l’ausilio delle telecamere della zona fiera e grazie anche alle testimonianze delle persone aggredite.

L’abitazione di Touché è stata perquisita ieri, giovedì 15 dicembre, lui non era a casa. Nei guai sono finiti altri tre suoi amici, uno dei quali residente a Ferrara. Con loro quella sera c’erano altri sei ragazzi, rimasti almeno per ora senza nome. Non solo trapper però. La polizia si è occupata anche di un’aggressione avvenuta a luglio in Prato della Valle, questa volta le protagoniste sono tutte ragazze. Un gruppo di quattro quel giorno ha preso di mira una ragazzina di 16 anni padovana. La gang, capitanata da una ragazza di 19 anni, insieme ad altre tre diciassettenni ha picchiato una sedicenne «colpevole» di essere uscita con un fidanzato di una delle quattro. Per vendetta l’hanno messa al muro e costretta a consegnare il telefonino per controllarle i messaggi di Whatsapp, al suo rifiuto l’hanno accerchiata, le hanno preso la borsa con dentro soldi e cellulare l’hanno trascinata a terra per i capelli. La ragazzina terrorizzata, dopo le cure in ospedale non è uscita di casa per mesi. Nel rodigino la polizia si è presentata ai cancelli delle scuole frequentate dai ragazzi che nei mesi scorsi hanno provocato non pochi problemi in città.

L’ultimo, in ordine di tempo, è una rissa con coltelli e machete avvenuto in zona fiera alla fine di ottobre, dove bande rivali si sono affrontate con coltelli e machete tra le giostre della Fiera d’ottobre. Altro blitz delle forze dell’ordine è avvenuto nell’Ipsia dove a marzo c’era stata un’esplosione in una classe, e infine altro controllo nella scuola dove esattamente un anno fa una docente era stata colpita con dei pallini sparati da una pistola giocattolo. A Verona i poliziotti hanno arrestato un diciannovenne per possesso di droga e spaccio. In ambito nazionale, come in quello veneto, tutti gli arrestati, i perquisiti e i segnalati alla prefettura hanno tra i 16 e i 23 anni.









































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