martedì 12 dicembre 2023

MENTRE IL PD E LA SINISTRA CAPOVOLGONO I DATI, GLI ISLAMICI CONTINUANO A UCCIDERE O A PICCHIARE LE DONNE. COMUNQUE SIA, CI PENSERANNO I VOSTRI ISLAMICI A FARVI LA FESTA, VOGLIO PROPRIO VEDERE QUANDO GLI ISLAMICI TOGLIERANNO I DIRITTI ACQUISTI ALLE DONNE.




«TI STAI OCCIDENTALIZZANDO», SPACCA IL NASO ALLA MOGLIE TRUCCATA

DICEMBRE 12, 2023







Presto il vero patriarcato vi costringerà a girare in strada col burqa, seguaci di Radiosboro.

Importano chi considera la donna una sorta di animale parlante, poi vogliono l’educazione nelle scuole. Per gli italiani.

Un velo di trucco considerato una offesa alla loro religione. Così un marito, 27 anni, afgano, ha picchiato la moglie dopo che l’aveva vista passarsi un po’ di cipria. L’ha presa ha pugni in faccia e le ha rotto il naso facendole riportare 30 giorni di prognosi. «Ti stai occidentalizzando troppo», le avrebbe detto tornato a casa un po’ prima del solito. Una vergogna per il loro culto, islamico. Il fatto si è consumato a Senigallia il 31 maggio scorso e dopo il giudizio immediato, chiesto dalla pm Irene Bilotta, l’afgano è finito a processo davanti al giudice Carlo Cimini. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. La coppia abitava sul lungomare e il 31 maggio il marito sarebbe rincasato prima trovando la moglie allo specchio che si faceva bella con il trucco. La reazione è stata violentissima. L’imputato si sarebbe fiondato su di lei, l’avrebbe presa a pugni in faccia. Le percosse subite le hanno causato la frattura delle ossa nasali, un trasporto in ospedale e 30 giorni di prognosi. A dare l’allarme di quanto stava succedendo in casa è stata lei stessa. Si è affacciata al balcone, si è portata le mani al collo poi con una mano ha mimato il gesto del telefono come per fare una telefonata e chiedere aiuto. Un segnale che ha mandato ad un negoziante che in quel momento era in strada. L’uomo l’ha vista, ha capito che c’era una emergenza e ha chiamato la polizia.

Gli agenti hanno trovato la donna con una narice sanguinante e il marito con un leggero taglio al palmo di una mano che si era provocato per aver spaccato il cellulare di lei. Con i poliziotti la moglie si è sfogata di tutte le violenze subite fino a quel giorno. Non era la prima volta che le prendeva. L’uomo ha negato di averla picchiata lamentandosi solo dell’allontanamento della coniuge dai canoni della loro religione. Stando alle accuse la moglie non sarebbe stata libera di uscire di casa, di chiamare al telefono i familiari in Afghanistan e doveva tenere il cellulare sempre spento quando lui non era in casa perché poi la controllava. Dopo l’episodio del naso la Procura aveva chiesto e ottenuto per il 27enne l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi alla moglie (deve stare ad almeno 300 metri) perché potrebbe commettere ulteriori condotte violente contro la donna. La misura cautelare è ancora in vigore. L’udienza per sentire i testimoni è fissata al 13 febbraio prossimo.
















 

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