LA TUA DONNA NON È TUA È DI TUTTI: DAL WEF A GINO CECCHETTIN
DICEMBRE 11, 2023
Le parole non sono innocue. La distorsione delle parole è distorsione della realtà:
Non posso dire mia moglie, perché mia moglie è di tutti. Questo è il messaggio, di cui, probabilmente, Gino neanche si rende conto di essere portatore involontario.
Ed è il messaggio che sta dietro l’ideologia del nuovo comunismo propagandata dal WEF:
Che è il comunismo 2.0 della condivisione: di tutto, dalle cose fino ai sentimenti. Il loro nemico è il cosiddetto patriarcato perché il loro nemico è la famiglia. Ed è la famiglia perché questo istituto naturale è alla radice della classe media e della democrazia. Che loro puntano a dissolvere.
Famiglia nucleare, proprietà privata e democrazia sono elementi tra loro legati in modo intrinseco. Non possono essere sciolti. Ed è proprio questo il loro obiettivo: quello di disarticolare la famiglia con l’obiettivo di erigere la società della condivisione. In cui nulla è tuo, neanche i sentimenti, e tutto è condiviso: dall’auto fino alla donna (o all’uomo). Neanche i figli saranno tuoi, saranno invece della società che li educherà alla ‘condivisione’.
Una sorta di comune sessantottina globale. Ma, attenzione: loro possiederanno tutto, anche voi. Le cose che erano vostre. E le donne che erano vostre.
In realtà questo è un comunismo che è una macchietta della macchietta quale è già il comunismo com’è nato dalla mente malata del parassita giudeo reprobo e anti-ebreo che era Marx, che lo inventò come modo per innalzare la nuova nobiltà costituita dai nuovi ricchi ebrei (tra i quali i Rothschild per primi, essendo loro parente) ai danni dei borghesi. E’ il comunismo doppiamente farlocco che i potenti del WEF impongono alla massa dei morti di fame per sfotterli e condurli dove vogliono: cioè al dirupo.