martedì 12 dicembre 2023

 BREAKING NEWS, FRIULI, INVASIONE

ISLAMICI ORGANIZZANO RIVOLTA CONTRO IL NATALE A MONFALCONE

DICEMBRE 12, 2023









Abrogare ricongiungimenti familiari e azzerare l’immigrazione regolare islamica. Prima che sia troppo tardi. Invece, Meloni che fa? I decreti flussi per farne arrivare altri.


Gli islamici stanno organizzando una mobilitazione di massa a Monfalcone prevista per il 23 dicembre prossimo. In città si prevede l’arrivo di circa 5mila musulmani all’antivigilia di Natale. “Sarà una manifestazione nazionale, dopo che la sindaca Cisint ha chiesto agli altri primi cittadini della nazione di seguire il suo esempio”, ha dichiarato il cosiddetto ‘imam di Montefalcone’:

“Visto che la legge è uguale per tutti, noi non arretreremo di un millimetro”. Anna Maria Cisint tira dritto. Dopo le strumentali polemiche sollevate dalla stampa di sinistra, che l’aveva accusata di vietare la preghiera agli islamici, la prima cittadina di Monfalcone continua sulla linea della legalità. E ribatte punto su punto a chi l’aveva fatta passare come una illiberale anti-Islam. “Mi hanno dipinta come xenofoba, razzista, ma l’approfondimento della realtà non fa parte delle loro corde”, ha ribadito. Già, perché la tanto discussa chiusura di due locali usati dai musulmani per pregare era in realtà avvenuta nel rispetto delle norme urbanistiche: quegli spazi, infatti, non erano adibiti al culto.

“Nessuno fa una battaglia contro la libertà di culto. Il tema in discussione è piuttosto quello della legalità e dell’applicazione delle norme che tutti siamo chiamati a rispettare. Con queste ordinanze non abbiamo fatto nulla di diverso a quanto accade con un abuso edilizio”, ha spiegato Cisint in una diretta social delle scorse ore, tornando così sulle polemiche sollevate da sinistra contro la sua amministrazione. Smontando in modo categorico quel polverone intriso di falsità, l’esponente leghista è andata dritta al punto e inchiodato le opposizioni alle loro responsabilità: “Questo piano regolatore, che prevede non si possano costruire luoghi di culto, non l’ho approvato io ma le amministrazioni di sinistra prima di me, quindi di cosa state parlando?”.

Poi il benservito a Repubblica, che aveva messo nel mirino Anna Maria Cisint parlando addirittura di “crociata” contro gli islamici. “Se il direttore di Repubblica ha un garage grande e decide di farci dentro una discoteca, il Comune competente riveleva un abuso edilizio come abbiamo fatto noi in questi giorni. Le moschee devono essere trattate come luoghi di culto e devono avere le adeguate autorizzazioni di sicurezza. Quindi la libertà religiosa negata non c’entra assolutamente nulla”, ha commentato il sindaco, lasciandosi andare infine a un commento polemico riferito proprio a certa stampa progressista: “I giornali che dicono di prodigarsi contro le fake news sono quelli che poi le propongono…”.

Gli islamici stanno organizzando una mobilitazione di massa a Monfalcone prevista per il 23 dicembre prossimo. In città si prevede l’arrivo di circa 5mila musulmani all’antivigilia di Natale. “Sarà una manifestazione nazionale, dopo che la sindaca Cisint ha chiesto agli altri primi cittadini della nazione di seguire il suo esempio”, ha dichiarato l’imam promotore dell’iniziativa.

“Tanti cittadini mi hanno fermata, spaventati dalle notizie su questa manifestazione. I monfalconesi vogliono prepararsi al Natale in santa pace e questa invasione di musulmani in quella data sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti della città. Vogliono un’antivigilia di provocazione islamica”, ha lamentato il sindaco parlando con ilGiornale.it. Un disappunto poi ribadito nella diretta social. La trovo una provocazione gravissima e la dimostrazione di quanto sto sostenendo. Questi atti di arroganza non vanno verso l’integrazione che abbiamo proposto ed è stata rifiutata”, ha osservato Cisint, intenzionata a non farsi intimidire e a continuare sulla linea intrapresa.














Dal momento in cui la popolazione autoctona non ha mai organizzato rivolte contro l’immigrazione afroislamica, sia regolare che clandestina, ecco che poi si permette lo sviluppo di un tumore maligno che poi causa questi effetti. E così, di fronte a tanto permissivismo e connivenza da parte della popolazione, che per non farsi etichettare come “razzista” tollera l’invasione, poi gli allogeni si prendono la mano con tutto il braccio e avanzano pretese inaudite come questa.










































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