mercoledì 6 dicembre 2023

 BREAKING NEWS, ECONOMIA, POLITICA

ITALIA ESCE DA VIA DELLA SETA: MELONI OBBEDISCE GLI ORDINI AMERICANI

DICEMBRE 6, 2023
































L’Italia è il primo paese del mondo a uscire dalla “Via della Seta” e lo ha fatto tre giorni fa senza dare troppa pubblicità alla cosa: né il governo italiano né quello cinese hanno fatto comunicati ufficiali o parlato pubblicamente della questione.

Non siamo mai stati sostenitori dell’accordo voluto dai grillini, visto che la Cina è alla radice della globalizzazione economica che ha colpito l’Italia danneggiando il nostro tessuto produttivo, ma il problema è che ne usciamo su ordine americano e non per i nostri interessi.

Forse, in questo caso, gli interessi convergono, ma è evidente che Meloni obbedisce agli ordini di W. Altrimenti i giornalini globalisti non la esalterebbero.















Comunque bisognava uscire, se poi, questo, ci rende più simpatici a Washington, tanto meglio.
Cerco di vedere le cose ribaltando la prospettiva.







Non per difendere i cinesi.
Io invece credo che un allontanamento di Washington dall’Europa sarebbe un bene per tutti.
La distruzione del Nord Stream è uno dei casi più emblematici d’ingerenza da oltreoceano.



Beh, prendiamo la Turchia, non mi risulta sia più potente dell’Italia, per non parlare di potenze nucleari come Francia e Regno Unito, eppure adotta una politica molto più assertiva, manda le truppe vuole, e fa praticamente quel che vuole nel Mediterraneo.
Non servono i cinesi per ‘allontanarsi’ da Washington, possiamo tranquillamente fare i nostri affari, cercando di mantenere buoni rapporti con la superpotenza, che sono essenziali anche ai fini di dar carburante al pd, ed a potenziali nemici esterni.





Il mantenimento di buoni rapporti cogli S. U. per non dare carburante al pd e a potenziali nemici esterni.




  1. Sono d’accordo sui buoni rapporti con gli S. U., li vorrei più freddi quando questi hanno i Dem al potere.
    Io sono favorevole ad una grande America nazione e repubblicana.




Riguardo alla Cina, non mi piace la posizione fin troppo sbilanciata verso la stessa della c. d. Area del Dissenso.
Le merci dobbiamo iniziare a produrcele da noi, dando così posti di lavoro e prospettive di vita alla popolazione italiana.
Per il resto, torno a dire che una volta che la Nato toglierà le tende dall’Italia, la politica nostrana dovrà premere affinché l’arsenale nucleare resti in Italia : vista la ns posizione geografica, ci serviranno come deterrente.





Concordo perfettamente, Iginio.


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