martedì 12 dicembre 2023

 BOLOGNA, BREAKING NEWS

POLIZIOTTO COLPISCE FEMMINA CENTRO SOCIALE: “E’ STUPRO, COLPA DEL PATRIARCATO”

DICEMBRE 12, 2023






























Ora il calcio in culo è stupro. Sappiatelo.


Durante gli scontri di Bologna tra polizia e teppisti dei centri sociali un poliziotto avrebbe colpito col piede il pube di una femmina di centro sociale durante un contatto. Pronte le denunce per l’agente e per i superiori, fino al ministro per “violenza sessuale”. 🤡

Proteste anche dal Comune di Bologna, Pd.

“Questi gesti non possono essere classificati come legittima procedura di ordine pubblico, ma rappresentano una violenza sessuale praticata da un uomo, nel corso dello svolgimento di un’attività in divisa per conto della Stato, a una ragazza disarmata”, dichiarano gli attivisti dei collettivi protagonisti delle due occupazioni sgomberate.

Il capogruppo Pd, Michele Campaniello, si schiera con i teppisti e in merito alla vicenda ha dichiarato: “È un’immagine che non è degna della divisa. Mi auguro che, a seguito di un’inchiesta interna che vorrà aprire la Polizia per capire l’effettiva dinamica dell’accaduto, si faccia piena luce su questo evento. E mi auguro che episodi di violenza come quelli che si sono registrati in città non si verifichino più”.

“Sono estremamente pesanti le parole utilizzate dalla manifestante che, dopo i disordini avvenuti a Bologna in occasione degli ultimi sgomberi, e quando dieci poliziotti sono rimasti feriti a causa dell’aggressione subita dai manifestanti”, spiega Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato.

“Si tratta di accuse estremamente gravi e ben più estese di quel che possa sembrare, visto che, oltre che di ‘mela marcia’, lei ha parlato anche di machismo nel gestire la manifestazione, nientemeno che di patriarcato, e addirittura di un sistema in cui la polizia dovrebbe proteggere e non lo fa”, ha proseguito il sindacalista. Appare assurdo che le divise si trovino costrette a sottolineare l’ovvio, come fa Mazzetti quando, nel comunicato, sottolinea che “quando gli agenti devono tentare di contenere un’azione non consentita ai manifestanti è scontato che avvenga un corpo a corpo, senza che un poliziotto si metta a prendere la mira per affermare la sua superiorità di maschio, ma in effetti questo non dovrebbe accadere perché non siamo buttafuori da strada, perché attaccare un tutore dell’ordine è reato e chi manifesta dovrebbe farlo pacificamente”.

Sono i seguaci di Gino Radiosboro.


















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