LETTA SOFFRE DI TRANSFERT: “PUTIN? SI CHIEDONO TUTTI SE È SANO DI MENTE”
MARZO 1, 2022
Noi sono anni che ce lo chiediamo. Ma non su Putin.
“Abbiamo dimostrato la differenza fra i Parlamenti e l’autocrazia. La differenza fra un Parlamento di tanti, e l’autocrazia di uno, a capotavola, il più lontano possibile dagli altri. Il capotavola da solo sta scatenando una guerra. Tutti si chiedono se sia sano di mente. In democrazia, tutti insieme, saremmo in grado di bloccarlo. Nell’autocrazia no”.
Come fai a spiegare ad uno come Letta la realtà della geopolitica? Come pensate che questi sconsiderati possano risolvere una situazione che loro hanno creato con il folle allargamento NATO, se l’unica stupidaggine che comprendono è dire sciocchezze simili?
Ci state riempiendo da decenni di maschi afroislamici a cui volete dare la nostra cittadinanza. E vi chiedete se altri sono sani di mente?
Quando ai ‘parlamenti’, dove è vietato anche dissentire, e alla ‘democrazia’ dove si cacciano direttori di orchestra perché non la pensano come chi comanda, di cosa cazzo stai parlando?
State inviando armi ad un comico che crede di poter resistere alla Russia chiudendosi a chiave a Kiev. Scambiate per debolezza una strategia che non prevede i bombardamenti a tappeto stile Nato a Belgrado. Non avete la minima idea del rischio in cui ci state portando schierandovi dalla parte sbagliata. Chi è che non è sano di mente? Chi si prende l’Ucraina per impedire che diventi sede dei missili nucleari americani, o chi tiene sul proprio territorio armi nucleari americane senza la possibilità di controllarle, esponendo quindi tutti noi ad una rappresaglia?
Se domani l’aterosclerotico fa lasciare missili nucleari da Aviano, poi la risposta la becchiamo noi, non lui. Questo significa essere sudditi. E non sani di mente.
Il figlio di gran troia che sei.
Mi son fatta un’idea personalissima di questa strana defezione di massa, anche in zone dove i combattimenti non sono arrivati (come faceva notare vox)
Pare che salvini sia stato mandato a perfezionare e velocizzare il il piano di sgombero, ebbene il fatto che questa enorme massa umana venga spostata altrove è soltanto per permettere all’america, in combutta con la ue, di prendere posizione coi loro armamenti, un intero paese trasformato in un enorme campo di battaglia. Da lì vogliono respingere la Russia con tutte le armi possibili e catturare Putin per fargli fare la fine degli altri con un processo sommario e relativa pena capitale. Istigando prima il leader russo in modo che dia “il peggio” di se, così aumenteranno i capi di imputazione. Eliminato lui, e posizionato un fantoccio al suo posto, l’ordine mondiale avrà messo alle corde pure la cina che si ritroverà isolata e più malleabile di prima.
Il fatto che vengano utilizzate armi chimiche è assolutamente ininfluente, anzi andranno a perorare così la causa del l’abbattimento numerico.
Vorrebbero solo che la Russia abbia un altro Eltsin.
Mi sembra evidente che si scontrano due idee, e questo rende la guerra pericolosa, magari fosse una ‘sana’ lotta tra due nazioni per un pezzetto di terra e la sua popolazione, come si faceva una volta. Ma ormai, da decenni, le guerre sono diventate ideologiche, come qualche secolo fa erano religiose, alla fine parliamo sempre di modi di vita che qualcuno preferisce o vorrebbe imporre. Letta pensa che i parlamenti siano ‘forti’. Sono forti, apparentemente, perché ci sono le nazioni occidentali che hanno ancora, nonostante tutto, un retaggio di potenza, scientifica, industriale, economica, ed anche per la qualità delle popolazioni. Ma ciò che si scontra è anche il principio che, se c’è una soperchieria in atto, non importa che questa sia vista come cosa ‘giusta’ da chi la mette in pratica (è sempre stato così e sempre lo sarà), e non bastano gli infiniti tavoli negoziali, alla fine, te la devi digerire la cosa che non puoi accettare. In altre tempi ci sarebbe stato un confronto, limitato, per quel particolare problema, e dopo uno scontro dove si fossero visti gli effettivi rapporti di forza, si tornava al tavolo delle trattative, su nuove e più concrete basi. Tutto questo fu annientato già dalla prima guerra mondiale. La guerra franco prussiana fu l’ultima, in un certo senso, ma il grande archetipo fu la guerra di secessione. Dove uno dei due avversari, conscio della sua superiorità, non da requie al nemico finché non ha occupato tutto il suo territorio e costretto la sua dirigenza alla resa incondizionata. A volte, e questo dalla seconda guerra mondiale, la resa incondizionata coincide con l’eliminazione fisica della classe politica avversaria. Lo fu in Germania, Italia, parzialmente Giappone, e più recentemente ovunque le armi dei democratici sono risultate trionfanti, in Iraq, Libia, in Afghanistan dove sono riusciti ad arrivare, in varie repubblichette centroamericane.
Questi signori non hanno capito che, così facendo, non solo prima di cedere si finisce per usare tutta la panoplia che uno possiede, se non altro per allungare i tempi della propria vita, ma, quando nella panoplia ci sono le armi nucleari, e magari anche chimiche e batteriologiche, se l’avversario non ha alcuna intenzione di trattare, ma solo di eliminarti, beh finisci per usarle anche se sai che ciò porterà ulteriore danno al tuo popolo. Tuttavia, sai che potresti portare un tale danno all’avversario che potrebbe non essere più materialmente in grado di portare a termine i suoi fini. E comunque, quando si arriva a certi livelli di stress, sia personali, che di gruppo, è inevitabile si facciano scelte non del tutto razionali. La guerra dovrebbe tornare ad essere uno degli strumenti di risoluzione delle controversie, in formato limitato, come extrema ratio, ma tale che non debba coinvolgere l’intera sopravvivenza della civiltà sul pianeta quando incombe.
La visione russa, è probabilmente più vicina a questa, ma io sospetto che anche quella americana, se non fosse in maggioranza nella comunità internazionale, sarebbe identica, d’altronde di guerre americane non mi sembra siano mancate, però riescono sempre a spacciarle come qualcosa di diverso, per il ‘bene’ altrui. Posso capire l’egemone che rifiuta che all’interno della sua sfera si bisticci, ed esiga che tutti assecondino i suoi desiderata. Ma è la Ue la vera punta di lancia di questo processo, secondo cui la guerra non si fa, a prescindere, se però c’è qualcuno che sgarra… allora le cose cambiano, e ci può stare perfino una guerra nucleare.
Forse non si rendono conto che, fare tutta questa propaganda, mostrare bambini apparentemente in difficoltà, non fa altro che aizzare le teste più o meno calde, che non sanno nulla di geopolitica, ma che, con il loro atteggiamento guerrafondaio, incapaci di comprendere appieno i rischi, e pensando di salvare i poveri bimbi indifesi dai cattivi russi, finiscono poi per creare una pressione verso le classi dirigenti europee, già deliranti per conto proprio, verso la guerra. Una guerra che poi non basterebbero certo poche decine di migliaia di ‘professionisti’ a combattere. quelle mammine deficienti, le famigerate massaie isteriche, che pensano di aiutare i bimbi ucraini mandando armi e soldati contro i russi, non pensano che poi, in maniera molto peggiore, quei drammi potrebbero toccare anche loro.