mercoledì 16 marzo 2022

 BREAKING NEWS, UCRAINA CRISI

ARMI AI NAZISTI UCRAINI, RIVOLTA DEI LAVORATORI ALL’AEROPORTO DI PISA

MARZO 16, 2022































Su questa notizia:


“Italia invia armi all’Ucraina camuffate da aiuti umanitari”

Alcuni lavoratori dell’aeroporto civile Galileo Galilei di Pisa hanno informato di un fatto gravissimo: dal Cargo Village sito presso l’Aeroporto civile partono voli “umanitari”, che dovrebbero essere riempiti di vettovaglie, viveri, medicinali e quant’altro utile per le popolazioni ucraine tormentate da settimane da bombardamenti e combattimenti. 




Intervengono due micropartiti di estrema sinistra a rappresentare almeno il 25 per cento della popolazione italiana che sta con Putin. E la maggioranza che non vuole inviare armi al comico di Kiev.

Potere al popolo: “Il ministero della Difesa e Toscana Aeroporti ammettono a mezzo stampa il traffico clandestino di armi dall’aeroporto G. Galilei di Pisa, sotto le mentite spoglie degli aiuti umanitari alle popolazioni ucraine martoriate dai bombardamenti russi.Il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) attraverso una goffa dichiarazione alla stampa, nella quale cerca di negare il rifiuto dei lavoratori ad effettuare il carico, giustifica l’operazione dichiarando che l’attività è stata condotta presso una piazzola di parcheggio civile del Galilei anziché, come avviene usualmente, nei parcheggi aeroportuali militari, per l’eccezionale e contemporanea attività di trasporto richiesta dalla situazione in atto’. Quante armi stiamo inviando nel macello ucraino? Si conferma l’atteggiamento bellicista del governo Draghi…”.
Tra l’1 marzo e il 13 marzo ci sono stati almeno 27 voli militari dell’aeronautica militare italiana partiti dagli aeroporti di Pisa, Pratica di mare e Grosseto e diretti in Polonia, alla base Nato di Rzeszow. Tutti hanno evitato di sorvolare lo spazio aereo dell’Ungheria, che non permette il passaggio di carichi militari verso l’Ucraina dal proprio territorio.

“Dall’inizio di marzo sono moltissimi gli aerei militari partiti da Pisa con destinazione l’aeroporto militare di Rzeszow/Jasionka, in Polonia. Ma non solo, da Pisa partono aerei militari che arrivano in Romania e in Tunisia, o che fanno esercitazioni sopra la nostra città. Aerei come i Boeing KC767A o C-130J “Hercules”. Cosa trasportano? Non ci è dato sapere. Questi aerei possono trasportare sia truppe che pallet standard Nato, ma il loro contenuto è stato secretato e nemmeno un parlamentare in carica può accedere a questa informazione”, denuncia Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista.

Quando pensi le stesse cose di Rifondazione Comunista, vuol dire che il mondo è sottosopra.














Anche all’aeroporto di Lamezia si sospettava di un carico di esplosivi ma erano n’duja e peperoncino di Soverato.


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