AIUTARE GLI ALTRI, E ABBANDONARE GLI ITALIANI, QUESTO E' IL COMPITO DEI SINISTRATI E DEI PIDDINI
NON BASTANO GLI UCRAINI, DI MAIO VA A PRENDERSI 100 AFRICANI IN LIBIA CON “VOLO UMANITARIO”
MARZO 1, 2022
Ne hanno dato notizia i due ministeri guidati da due totali incapaci che in due non fanno un essere senziente.
“Anche questa evacuazione umanitaria – ha dichiarato il capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno, Francesca Ferrandino – conferma l’impegno congiunto dei ministeri dell’Interno e degli Esteri e dell’Unhcr per costruire vie legali d’ingresso nel territorio nazionale italiano di persone fragili e vulnerabili alle quali lo Stato offre ora un percorso di accoglienza e di integrazione”. Luigi Maria Vignali, direttore generale per le Politiche Migratorie del ministeri degli Affari esteri, ha sottolineato che “prosegue con convinzione l’impegno della Farnesina a garantire canali sicuri d’ingresso ai rifugiati che si trovano in condizioni di vulnerabilità sul suolo libico”. Per Chiara Cardoletti, rappresentante dell’Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, “la volontà delle autorità italiane di rendere possibile l’evacuazione di oggi dimostra ancora una volta il ruolo cardine dell’Italia nella protezione dei rifugiati e continua ad essere di ispirazione per altri Paesi”. “È necessario continuare a rafforzare i canali sicuri come le evacuazioni e il reinsediamento che spesso rappresentano l’unica ancora di salvezza per le persone costrette a fuggire”, ha aggiunto.
I rifugiati e richiedenti asilo arrivati oggi, viene precisato, osserveranno 10 giorni di quarantena obbligatoria per l’emergenza Covid-19 prima di essere trasferiti in strutture del Sistema accoglienza integrazione (Sai), a carico del ministero dell’Interno, distribuite su tutto il territorio nazionale. “A carico del ministero” significa a spese vostre.
Dal 2017 ad oggi, i voli di evacuazione dalla Libia verso l’Italia, sospesi da oltre 2 anni, hanno portato in salvo oltre 1.100 clandestini.
L’Italia deve compiere il miracolo.
Deve sopravvivere.
Abbiamo la forza di resistere, di salvarci:
”mansuescere corda
nescia, pro Superi! et nil non immite parata
gens Italum pro laude pati
la stirpe degl’Italici non sa ammansire il proprio animo
o Dei! e non c’è niente di atroce che non sia pronta ad affrontare per la gloria”
Silio Italico, Le guerre puniche, 490 ss.
BASTARDO
Gli Islamici non troveranno troppo difficile conquistare l’Europa. Il Cristianesimo nell’Europa Occidentale ha praticamente cessato di esistere. Lo spirito del relativismo secolare che originò dall’illuminismo della rivoluzione Francese ha persuaso l’Europa (incluse le sue chiese) a commettere un protratto suicidio di duecento anni, i cui sintomi sono visibili nel Comunismo, nel Socialismo Nazionale e nel relativismo morale. L’uomo è un essere religioso che ha bisogno di fede religiosa. Se il Cristianesimo Europeo fosse ancora di salute oggi, esso avrebbe fatto proseliti, avrebbe avvicinato con zelo missionario i milioni di Mussulmani che cominciarono ad emigrare in Europa dal 1970, avrebbe offerto loro Cristo e non avrebbe paura dell’Islam. Invece le sue chiese sono diventate bastioni di relativismo religioso. L’Europa offre ai nuovi venuti solo decadenza culturale, dalla quale gente decente vorrebbe solo proteggere i loro figli e vuoto spirituale che uno può solo disprezzare. Queste cose sono un diretto lascito della nostra tanto amata democrazia, il cavallo di Troia nella nostra società. Gli Europei, avendo perso lo zelo missionario per raggiungere gli immigrati, hanno anche perso lo zelo di passare la loro civiltà alla loro prole. Ancora peggio, a loro manca anche lo zelo di avere una prole (un’altra lascito mortale della democrazia). Poiché la demografia è la madre di tutte le politiche è certo (escludendo un miracolo di Dio) che l’Islam diverrà la dominate religione del vecchio continente. A meno che l’Europa riscopre la volontà di vivere – e forse è già troppo tardi (non escludendo miracoli) – presto furiosi Islamici avranno dominio sopra l’Europa come i Talebani avevano sull’Afganistan, distruggendo tutte le visibili rimanenze della cultura preislamica, come quello che si considera “arte cristiana” dell’Europa Medioevale, che è dopo tutto nient’altro che cristianesimo paganizzato. Nella tradizione Mussulmana, il mondo è diviso in Dar al-Islam, dove i Mussulmani governano, e Daral-Harb, cioè il campo di guerra dove gli infedeli vivono. Significando che il dovere di jihad continuerà fino a che tutto il mondo adotti la fede Mussulmana o si sottometta al governo Mussulmano.
L’autore di questo pensiero è tal Aymon De Albatrus, nome-utente di un pastore di una non meglio specificata Chiesa Evangelica.