lunedì 25 marzo 2019

BATTISTI CONFESSA: SAVIANO CHE LO DIFESE CHIEDA SCUSA A VITTIME




Ora che Cesare Battisti ha finalmente confessato di essere stato un terrorista:
Saviano, che fu tra gli intellettualoidi di sinistra che firmarono un appello in solidarietà al terrorista rosso, deve chiedere scusa.
Rimarrà comunque a sua eterna vergogna, visto che ha anche poliziotti che gli fanno da scorta. Ma almeno sarà un segno di pentimento. Dovuto.
Solo dopo le polemiche – e cinque anni (5 anni!) – ritirò la firma. Come un bambino che finge di non avere rubato la marmellata.

Con un intervento sul sito del Fatto, Vauro spiega i motivi che lo portarono, insieme a Saviano ed altri, a firmare in solidarietà per il terrorista rosso Battisti: “Mi assumo tutta la responsabilità politica e morale della mia firma sotto l’appello per Cesare Battisti del 2004.

Ora è tempo di “pubbliche scuse ai familiari delle vittime da parte di Roberto Saviano, Vauro e tutti gli intellettuali e i politici che nel 2004 sottoscrissero un delirante appello di solidarietà” a Battisti.
Saviano dirà che ha ritirato la firma, pensate un po’ dopo soli cinque anni ed essere diventato famoso. Non conta. Quella firma resta indelebile segno di infamia.
Le scuse non sono sufficienti, ma sono necessarie.


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