Le notizie della Val Di Sieve
sabato 3 novembre 2018
BREAKING NEWS
,
POLITICA
SALVINI TAGLIA LE SCORTE: 3MILA AGENTI LIBERATI SUL TERRITORIO
NOVEMBRE 3, 2018
.
Per Salvini, infatti, sarebbero troppi 2.500 agenti impegnati nelle scorte che, invece, dovrebbero “servire sul territorio”. E fare da ‘scorta’ a tutti gli italiani.
VERIFICA LA NOTIZIA
L’ha detto ieri, durante la sua diretta Facebook dedicata all’apertura della busta arrivata dalla procura di Catania, con la richiesta di non procedere nei suoi confronti per il caso Diciotti.
Il leader della Lega vorrebbe quindi alleggerire le scorte che proteggono politici ed esponenti pubblici italiani del 30% rispetto agli attuali 547 protetti. Che impiegherebbero, per Salvini, troppe risorse del Dipartimento di pubblica sicurezza: tra i 2.100 che seguono le persone sotto protezione, notte e giorno, se ne aggiungono più di 300 chiamati a custodire gli obiettivi fissi. “Non è il ministro che decide chi sì e chi no”, ha spiegato Salvini, “Non è una scelta politica, ci sono organismi scientifici e tecnici per farlo, ma il ministro può dare indicazioni, quindi andiamo a verificare uomo per uomo e donna per donna chi ha diritto alla protezione”.
L’Italia è il secondo Paese al mondo per numero di persone sotto scorta. Sono 800. Tra le quali Saviano, Kyenge e Boldrini. Di questi, quelli realmente in pericolo saranno poche decine. Gli altri: parassiti.
VERIFICA LA NOTIZIA
Siamo primi in Europa e al secondo posto nel mondo dopo gli Stati Uniti, che però hanno 300 milioni di abitanti: 6 volte l’Italia.
Ora Salvini vuole ridurre questo spreco, visto che la scorta è ormai una sorta di status symbol.
Duecento i milioni di euro che lo Stato (il contribuente) spende per garantire questo servizio,
Movimento 5 Stelle e Lega esigono ora senso di responsabilità a ministri e sottosegretari nell’utilizzo delle auto blu. Non è però un problema solo nazionale, ma anche e soprattutto locale. Meno di un anno fa, nelle regioni del sud si contava circa un’auto (e un autista) ogni 100mila abitanti.
E allora, si cambia: basta sirene e passaggi con il semaforo rosso, a meno che non sia strettamente necessario. Basta anche a buste della spesa portate dagli agenti come il famoso shopping della Finocchiaro all’Ikea.
Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia, ha le idee chiare: “Lo Stato deve trasmettere ai cittadini l’idea che le scorte si assegnino solo a chi effettivamente è in reale pericolo di vita”.
Uno delle centinaia sotto scorta è Saviano. Secondo l’ex senatore Vincenzo D’Anna, la scorta di Saviano, non solo è totalmente inutile, visto che è l’idolo della Camorra, con tutta la pubblicità che ne ha facilitato l’arruolamento tra i ragazzini napoletani dopo le serie tv Gomorra, ma è anche tremendamente costosa.
Quanto costosa? Lo lasciamo dire direttamente all’ex senatore che ha avuto accesso agli atti: “Non esiste un camorrista in Italia che vuole ammazzare Saviano. Se ne fregano altamente. I camorristi guardano al vantaggio, al guadagno fraudolento. Saviano non dà fastidio a nessuno
la scorta costa 2-3 milioni di euro l’anno
”.
Insomma, tre milioni delle vostre tasse vanno alla voce ‘scorta di Saviano’.
In verità vi dico, che
rischia più un’anziana bolognese alla fermata del bus
di Saviano nel bel mezzo di Scampia dove, al massimo, rischierebbe di dovere firmare autografi.
Nessun commento:
Posta un commento
Post più recente
Post più vecchio
Home page
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento