Ribadisco il concetto: per noi lo spazio vitale dell’Islam è fuori dall’Europa e sopratutto fuori dall’Italia.
Siamo contrari all’apertura di nuove moschee come siamo contrari all’arrivo di nuovi immigrati.
Siamo per la chiusura di tutte le moschee irregolari, come siamo per l’espulsione di tutti gli immigrati irregolari.
Detto questo, l’Islam non è tutto uguale. Ad esempio i soldati islamici della Siria di Assad difendo con le armi i Cristiani e le loro chiese. Ma questo è troppo complicato per i cervellini schematici.
Il leader di CasaPound ha sicuramente ragione: a casa loro facciano quello che vogliono. Per noi l’Islam non è una questione religiosa, ma etnica: poi è evidente che certe popolazioni professano una certa religione perché è adatta alla propria natura.
Detto questo, i soldati di Assad che difendono i cristiani e le chiese sono Alawiti, eretici per i musulmani. Il loro è una sorta di cripto-cristianesimo di chi non poteva professare il Cristianesimo sotto i musulmani.
Di Stefano rispondeva a questa polemica:
Unità? Solo con chi merita
“Tra un nuovo negozio casual e una barba ben curata.. mi piace riscoprire come la legalità non voglia mai dire Identità, che alla propaganda corrisponda sempre meno l’Azione, e che la moda non sarà mai Rivoluzione.”
Deliranti le parole del suo responsabile locale. Un patriota non può essere mai e poi mai favorevole all'apertura di moschee.
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