Le notizie della Val Di Sieve
mercoledì 28 novembre 2018
BREAKING NEWS
,
INVASIONE
,
SALUTE
MIGRANTI INFETTI: 65% MALATI AVEVA GIÀ L’AIDS PRIMA DI SBARCARE
NOVEMBRE 27, 2018
.
Circa i due terzi degli africani sub-sahariani in cura per AIDS analizzati era infetto da HIV già prima di arrivare in Italia
. I dati rivelati durante il convegno
ANLAIDS
.
Visto che sui barconi sono arrivati in questi anni al 90% sub-sahariani, significa che circa i due terzi di chi sbarca ed è infetto,
lo era già prima di arrivare in Italia.
Emergenza AIDS tra i profughi: metà è infetto
Il direttore delle forze di contrasto all’immigrazione clandestina di Kufra, nella zona sud-orientale della Libia, al Fadhil, ha denunciato che i suoi uomini hanno riscontrato innumerevoli “casi di Aids tra gli immigrati presenti nei centri di detenzione”. Parlando al giornale libico “al Wasat”, al Fadili ha spiegato che “di recente la Mezzaluna rossa locale ha
VERIFICA LA NOTIZIA
Lo studio ha raccolto, tra luglio 2013 e luglio 2015, i dati relativi a circa 2000 immigrati adulti (africani. europei, asiatici, americani) con infezione da HIV, seguiti presso 57 centri clinici di 9 Paesi europei a spese dei contribuenti in Belgio, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia.
Incrociando la documentazione con le risposte al questionario è emerso che il 50% dei migranti infetti con l’HIV è arrivato in Europa già infetto. L’altra metà si è infettata nel Paese di arrivo, ovviamente frequentando altri migranti: soprattutto attraverso la prostituzione.
Ancora più alto il dato per gli immigrati provenienti dall'Africa sub-sahariana, quindi di quelli che sbarcano: quasi i due terzi ha contratto l’infezione prima di emigrare, mentre è l’opposto per chi si sposta dall'Europa Occidentale, dai Caraibi e dell’America Latina, soprattutto se maschi omosessuali che la contraggono poi, ‘grazie’ alla promiscuità sessuale.
La cosa, per gli africani non sorprende, visto che provengono da paesi dove l’AIDS è endemica.
Sempre durante il convegno, Anlaids ha presentato in anteprima i dati di un ulteriore studio che riferiscono che le probabilità di contrarre l’HIV aumentano di 4 volte durante la permanenza in Libia. Poi vengono in Italia sui barconi, e non fanno di certo le analisi del sangue al momento degli sbarchi.
Anche una volta arrivati in Europa e “regolarizzati”, il rischio di essere infetti permane 4 volte più alto tra gli immigrati rispetto, per esempio, agli italiani.
Insomma, stiamo importando masse di infetti. E quando non sono già infetti, lo diventano una volta sbarcati *********** tra loro.
Nessun commento:
Posta un commento
Post più recente
Post più vecchio
Home page
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento