Sul caso del peschereccio spagnolo: Nave spagnola voleva portare 30 clandestini in Italia, bloccata La GC libica diffonde il video dell’irruzione sulla scena. In pratica volevano impedire che i libici riportassero indietro i clandestini, e stavano per fare un disastro:

#SAR Op 23.11.18 – EVIDENCE OF SPANISH #NuestraMadredeLoreto RECKLESS CONDUCT! #Migrantcrisis #TogetherForRescue #Migrants #Frontex #Europol
Il capitano della nave ora piange. Ha paura che i clandestini si rivoltino.
“Il nostro maggior timore è che alla vista delle autorità libiche si possa scatenare una rivolta a bordo”, ha detto ai media spagnoli Pascual Durá, capitano del peschereccio Nuestra Madre de Loreto, con bandiera spagnola e base a Santa Pola (Alicante). Perché i clandestini “non vogliono sentire parlare di tornare in Libia”: ovviamente non hanno pagato per questo.
Il capitano del peschereccio, che naviga a circa 100 miglia da Tripoli e a 120 miglia da Malta, ha inoltre riferito che l’equipaggio è “un pò impaurito” dalla minaccia dei migranti di lanciarsi in mare e lasciarsi morire annegati, pur di non tornare in Libia. “I porti di Italia e Malta sono chiusi per noi ed è l’unica via d’uscita che loro considerano”, ha lamentato, cercando di impietosire in combutta con il kapò di Open Arms, Pascual Durá, citato da El Pais. “Parliamo tanto di solidarietà fra europei, ma sia Italia che Malta hanno dimostrato scarsissima comprensione, mentre la Spagna fa quel che può”, ha aggiunto. Tuttavia l’ordine ricevuto dal capitano dalle autorità spagnole è “di aspettare una pattuglia libica che verrà a prendere i migranti”.
Il ministro degli esteri spagnolo Borrell ha detto che “la situazione non è urgente” e che, per questo motivo, il peschereccio resta in attesa. Il ministro ha riconosciuto che ci sono contatti per tentare di prendere una decisione, ma ha escluso che si tratterà di una “decisione europea” perché non ci sono meccanismi per dare una risposta sufficientemente elaborata.
Il fondatore dell’ong, Oscar Camps, ha criticato le trattative in corso per rispedire i migranti in Libia, spiegando che i porti del Paese nordafricano non possono essere considerati sicuri.
Portateli in Spagna. La Libia è porto sicuro, insicuri sono i nostri porti quando ce li scaricate in Italia.
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