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mercoledì 28 novembre 2018
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ITALIANA 17ENNE MASSACRATA E VIOLENTATA DA 3 MIGRANTI
NOVEMBRE 28, 2018
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Ancora immigrati che stuprano ragazzine italiane. A Sassuolo una minorenne è stata picchiata e poi violentata da tre immigrati di nazionalità marocchina.
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E’ avvenuto il 14 marzo dello scorso anno, ora per i tre stupratori africani inizia il processo.
La storia è la ‘solita’. C’è una ragazzina che finisce nel tunnel della droga a basso costo fornita in modo capillare da spacciatori traghettati dalle ong, e che poi finisce per ‘fidanzarsi’ con il suo spacciatore africano.
Stando a quanto riportato dagli inquirenti, la ragazzina avrebbe tentato più volte di chiudere la “relazione” con l’immigrato di 32 anni. I due erano insieme anche quel pomeriggio di marzo nel solito palazzo abbandonato dove gli immigrati si rifugiano e violentano le ragazzine italiane.
E questo è stato quello che è capitato alla povera drogata di Sassuolo.
Quando il fratello del ‘fidanzato’ ed un suo amico l’hanno picchiata a turno.
Poi entrambi l’hanno tenuta ferma fino a che l’altro, il ‘fidanzato’, non l’ha picchiata a sua volta. Infine i complici si sono allontanati lasciandola nelle mani dell’aggressore che l’ha obbligata a spogliarsi poi le ha messo le mani al collo, violentandola.
“Ero con loro nella ceramica abbandonata, abbiamo iniziato a litigare all’improvviso, io e lui. Ci eravamo frequentati. All’improvviso mi ha trascinato a terra e loro mi hanno tenuta ferma”.
“Poi gli altri due mi hanno tenuta ferma e lui ha continuato a colpirmi”.
Il 32enne ha obbligato la giovane a spogliarsi per poi avventarsi su di lei e tenerla immobilizzata a terra. Stringendole una mano intorno alla gola, l’ha stuprata più volte senza pietà.
Ferita ed abusata, la 17enne è fortunatamente riuscita a fuggire e ad allertare i soccorsi.
Gli uomini della questura di Sassuolo hanno immediatamente dato avvio alle indagini nei confronti dei tre responsabili riuscendo, in poco tempo, ad incriminarli. Il 52enne ed il 22enne sono stati accusati del reato di lesioni aggravate. Per l’ormai ex “fidanzato”, invece, oltre al reato di lesioni aggravate, anche l’accusa di violenza sessuale aggravata, considerata l’età della vittima.
Le investigazioni hanno inoltre rivelato che i tre si trovavano clandestinamente nel nostro Paese con dei permessi di soggiorno scaduti e che avevano precedenti per spaccio.
Nella giornata di ieri si sarebbe dovuta tenere la prima udienza, che è invece stata rinviata ad aprile. Uno degli imputati, infatti, è latitante da tempo.
Perché arrestarlo prima che scappasse pareva brutto.
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