domenica 20 agosto 2023

CRIMINALE CLANDESTINO CON ASCIA IN MANO PER TAGLIARE LE TESTE ALLE DONNE NON PUO' ESSERE ESPULSO PERCHE' E' UN PROFUGO SECONDO GLI ACCOGLIONI. HANNO MAI ARRESTATO UN GIUDICE? LA MAGISTRATURA DEVE ESSERE CONSIDERATA RESPONSABILE PENALMENTE PER AVER TRATTENUTO UN ASSASSINO CLANDESTINO IN ITALIA






STUPRATORE NIGERIANO CON L’ASCIA A CACCIA DI DONNE, GIUDICE VIETA ESPULSIONE PERCHÉ È UN PROFUGO

AGOSTO 19, 2023







La magistratura deve essere considerata responsabile penalmente e in solido per le vittime dei criminali che scarcera. Per quanto accaduto a Rovereto la pm ***** non avrà alcuna conseguenza seria. E così i suoi colleghi. Quanti morti volete? E’ tempo di mettere ordine. Ci vuole un generale.

Nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, un equipaggio della Squadra “Volanti” della Questura ha tratto in arresto, la scorsa notte, tale S. J., 27enne cittadino nigeriano, pluripregiudicato e senza fissa dimora.

Intorno alle 3.30, transitando in Piazzale Bologna, i Poliziotti notavano un soggetto di colore con fare sospetto nei pressi degli stabili condominiali e commerciali antistanti al parcheggio pubblico della zona e, per tale motivo, decidevano di fermarlo per identificarlo e capire cosa stesse facendo.

Poiché costui era privo di documenti e, con fare infastidito, si dimostrava restio ad ogni tipo di controllo, gli agenti di Polizia procedevano ad una prima sommaria verifica visiva della persona: in questo contesto notavano che il soggetto era in possesso di una un’ascia lunga 38 centimetri e di una piccozza, che gli fuoriuscivano dalla cintola dei pantaloni.

Alla richiesta di spiegazioni circa il possesso dell’arma, e su cosa avesse intenzione di fare in giro armato alle 3.30 di notte, S. J. non rispondeva e, per la sua identificazione e procedere negli accertamenti, l’individuo veniva accompagnato presso gli Uffici della Questura dove, grazie alle impronte digitali, si poteva avere la sua corretta identificazione.

Nel corso della perquisizione personale effettuata nei suoi confronti, addosso a S.J. venivano, altresì, rinvenute una carta di identità ed una carta di credito provento di un furto denunciato lo scorso 16 agosto; inoltre, dalla consultazione della Banca Dati del Ministero dell’Interno sono emersi a suo carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati di varia natura e gravità, quali spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione ed altro, nonché condanne per spaccio di droga e violazione del Foglio di Via Obbligatorio emesso nei suoi confronti dal Questore della Provincia di Vicenza Paolo Sartori.

In considerazione di quanto accertato, S. J. – nei confronti del quale già lo scorso anno il Questore di Vicenza e Provincia di Vicenza Paolo Sartori (qui l’azione del questore dal suo insediamento, ndr) – aveva attivato le procedure in via di urgenza per rimpatriarlo nel Paese di provenienza, procedure poi interrotte dalla concessione dello status di Rifugiato Politico – veniva denunciato per ricettazione, porto abusivo di armi e inottemperanza all’ordine del Questore, nonché dichiarato in arresto per indebito utilizzo di carta di credito.

Al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, S. J. Veniva trattenuto nelle Camere di Sicurezza della Questura a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’Udienza avanti al Tribunale di Vicenza.

Nel tribunale deve essere un’altra pm di Rovereto o qualche parente di quelli della cassazione che vogliono vietarci di dire che sono dei fottuti clandestini. Ascoltate: sono dei fottuti clandestini.










x me sono e saranno sempre fottuti bastardi parassiti scarafaggi immigrati clandestini di merda.



















































 

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