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FAMIGLIA ITALIANA DOPO LA SPEDIZIONE PUNITIVA DI 30 AFRICANI: «SIAMO TERRORIZZATI, PROTEGGETECI»
AGOSTO 10, 2023
Ha ancora la voce tremante Melania Gatto mentre ripercorre la «spedizione punitiva» andata in scena martedì davanti alla casa di Negrar dove sta ospitando il compagno Davide Begalli, agli arresti domiciliari con l’accusa di aver travolto un africano, tal Chris Abom, senza poi soccorrerlo:
«Stanotte non abbiamo mai chiuso occhio, temevamo che da un momento all’altro quegli uomini potessero tornare perché andandosene avevano giurato a Davide “verremo a riprenderti, non finisce qui, non abbiamo niente da perdere”».
«Chiediamo di essere protetti dopo ciò che è accaduto martedì pomeriggio, è stato tremendo, siamo ancora increduli e adesso abbiamo paura a uscire di casa, siamo barricati con la pattuglia dei carabinieri piazzata davanti all’ingresso».
«Avendo anch’io ho un figlio, mi sento profondamente vicina ai genitori del ragazzo, in questi giorni avrei tanto voluto comunicare loro il mio dolore, ma ovviamente vista la situazione non ero nella posizione per farlo…»
«Davide continua a ripetermi dal primo momento di non aver visto il ragazzo e io gli credo. La sera dell’incidente appena rientrato a casa sono subito scesa a vedere i danni all’auto, lui era convinto di aver colpito un segnale stradale e sembrava così».
«Né io né Davide ce ne siamo accorti. Sono certa della sua buona fede: chi sarebbe mai andato al lavoro il giorno dopo con i segni dell’investimento di una persona? Chi sarebbe uscito lasciando il sangue e i capelli della vittima ben visibili sulla vettura incidentata?».
«Davide non beve e non assume niente. Quella sera era perfettamente lucido e lo è sempre. Ha commesso un unico errore di gioventù vent’anni fa, quando è stato trovato al volante in stato di ebbrezza. Ma è passata una vita da allora».
«Lo dipingono nel peggiore dei modi, ma Davide è tutto il contrario, è una persona con la testa a posto, un uomo di valori, un lavoratore, da quando è entrato nelle nostre vite è diventato una sorta di secondo padre per mio figlio che infatti lo adora».
«Se solo si fosse accorto di aver investito una persona avrebbe chiamato i soccorsi all’istante, non è affatto vero che è scappato, è sceso ben due volte sia all’andata che al ritorno a controllare, ma era buio pesto e non ha visto nulla. È giusto che paghi per la morte del ragazzo, ma lui è tutto fuorché un assassino».
Come poteva accorgersi di avere investito una persona?
Qui il video girato dai gentiluomini. Non si può dire veramente cosa siano, causa legge bavaglio. Ma arriverà il giorno in cui saranno imbavagliati i criminali woke e progressisti, arriverà, e spero di godermelo…
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