martedì 15 agosto 2023

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NIGERIANO DEVASTA L’HOTEL : “VOGLIO 5 DONNE E LO CHEF AFRICANO”

AGOSTO 15, 2023







Così imparate ad usare strutture che dovrebbero essere hotel per accogliere l’invasore.

Voleva restare nell’hotel, ma soprattutto voleva 1500 euro, una camera tutta per sè, 5 donne nigeriane, uno chef nigeriano e un menù anche quello nigeriano. Ma quando si è sentito dire di no ed è stato fatto uscire dall’albergo, è diventato una furia e ha colpito uno dei titolari con due pietre, poi ha afferrato il posacenere all’ingresso della struttura e si è scagliato contro le vetrate, sfondandole. L’epilogo violento di due giorni di paura e follia in cui ha tenuto sotto scacco l’albergo, gestori e anche gli altri ospiti. In arresto è finito così l’altra sera un nigeriano di 23 anni. Tentata estorsione aggravata, lesioni e danneggiamento, le accuse. Teatro della violenza, l’albergo Elvezia, in viale Fiume. E a raccontare quelle 48 ore di delirio è la stessa vittima, Andrea Verde, uno dei due titolari.

“E’ stato un incubo, ed è successo proprio nel giorno del mio 60esImo compleanno che ho passato tra la caserma e l’ospedale – la premessa di Verde – Questo ragazzo è arrivato qualche giorno fa nella nostra struttura, mandato dal pronto intervento sociale che fa capo al Comune. Doveva stare solo due giorni, il e il 10, poi l’11 doveva andare a Jesi dove gli è stata trovata una sistemazione alla Casa delle genti della Caritas del posto. Ma quando è stato il momento di lasciare la camera, ha detto che non se ne voleva andare. Gli abbiamo dato 50 euro per pagarsi il treno e del cibo. Lui ha preso i soldi e si è rimesso a letto. Così abbiamo chiamato i carabinieri che l’hanno fatto uscire”. Il nigeriano è andato a Jesi, ma poi è ritornato. “Sabato riviene in albergo – riprende Verde – fuma la sigaretta, si siede in reception, butta il mozzicone. Proviamo a parlarci e lui ribadisce che vuole stare da noi”. Ma con gli optional. “Comincia a fare quelle richieste assurde, delle donne, del cuoco e poi pretende quei 1500 euro. Butta gli sgabelli in terra. Richiamiamo le forze dell’ordine”.

“Arrivano carabinieri e polizia. Lui si spoglia, resta in mutande e si siede sul marciapiede. Arriva anche la guardia medica, il comune gli fa un Tso e lui finisce in psichiatria”. E’ dimesso poche ore dopo. “Dicono che non ha patologie psichiatriche. Ma domenica si ripresenta e mi colpisce con le pietre, poi spacca la vetrata col posacenere. A quel punto i militari lo hanno ammanettato”.


















Pesaro, chissà se si conosce con Caronte.









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